«Tanto a me della musica non mi frega più niente, questa è la mia rivincita, sono dirigente»
IL SITO INDIPENDENTE SUL FESTIVAL DI SANREMO DAL 1998
TiromancinoA forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino
Il tagliatore di teste
Ci porta la storia, recitata in prijma persona di uno dei pochi vilain della canzonetta. Un buon pezzo di teatro, una riflessione sulle miserie umane che sarà difficile qualcuno canticchi sotto la doccia.
Il tema del lavoro e il Festival di Sanremo sono stati a lungo tempo entità separate. Il lavoratore del Festival degli anni cinquanta, figurina di un'Italia in transizione dalla civiltà contadina a quella industiale era cantato senza pathos nella Cantilena del trainante da Antonio Basurto.
Nel 1968, i Rokes e gli americani Cowshills dipingono, nelle Opere di Bartolomeo, la figura di un operaio tenero e surreale, che mentre lavora alla catena di montaggio sogna di diventare uno scrittore.
Rivendicazioni, malesseri, scioperi e lotte operaie debuttano al festival di Sanremo ad autunno caldo trascorso. È Adriano Celentano a interpretare i sentimenti della maggioranza silenziosa facendosi intimare dalla moglie Claudia Mori che chi non lavora, non fa l'amore. Il gergo dello sciopero, il picchetto, il padrone entrano nel lessico del Festival di Sanremo dalla porta principale, regalando alla famiglia Celentano la loro unica affermazione festivaliera.
Nel 1972 due canzoni tornano sull'argomento. Gianni Morandi canta Vado a lavorare, un'elegia dal sapore campagnolo, mentre i termosifoni e il capoufficio sono protagonisti di Un calcio alla città di Domenico Modugno, invito all'assenteismo.
Giorgio Zito nel 1980 affronta per la prima volta nella storia di Sanremo il tema della disoccupazione. Il protagonista del motivo Ma vai, vai chiede una raccomandazione a santi, a carabinieri e al padreterno, fa avere dei soldi ad amici influenti ma resta disoccupato per colpa di un tenente,
Nel 1982 Bobby solo precorre gli anni ottanta degli yuppies rinfacciando al suo amore che luo è qui abattermi al lavoro e anche lei, in fondo, sta tutto il giorno in piedi. Ma nello stesso anno il titolo più forte viene cambiato, e le Orme non riescono a intitolare la loro canzone Marghera e a parlare della trasformazione della società. E' la stessa casa discografica a impedire loro di cantare che Le sirene con le pillole trasformavano i contadini in operai.
Per trovare al festival il tema del lavoro come dramma occupazionale bisogna arrivare al 2000, e all'accenno che, lontano dall'essere compreso da pubblico e critica, ne fa Fabrizio Moro, dipingendo la sua vita da pre-precario (lo è già, ma non si chiama ancora così) in Un giorno senza fine. E' poi Fabio Concato che, appena nel 2007, impernia la sua canzone sulla difficoltà di un cinquantenne in mobilità a reinserirsi sul mercato del lavoro.
Nelle canzoni che parlano di lavoro, nessuno era mai stato dalla parte del padrone cattivo. La lacuna è colmata da Tiromancino, che dipinge un cattivissimo responsabile risorse umane, pavido e crudele più di qualsiasi amante traditore, disposto a fare male davvero per raggiungere obiettivi aziendali fissati altrove, pronto a portare in dote al consiglio d'amministrazione il richiesto numero di cadaveri. Una canzone che denuncia le miserie umane, ma che sarà difficile canticchiare sotto la doccia.
Pronostico: Tra i primi quattro.
«Tanto a me della musica non mi frega più niente, questa è la mia rivincita, sono dirigente»
Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.
Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli
«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.
Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti
Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose
Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese
Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"
Tutti i Sanremo di Mister Festival
È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.
C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela
Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG
Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito
Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.
Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.
È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.
Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?
La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?
Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.
Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica
Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?
Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.
Un altro Sanremo con vincitrice annunciata
Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.
Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.
I dati d'ascolto della prima serata
Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.
La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico
Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia
Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.
Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.
Le pagelle (in anteprima) della seconda serata
Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet
Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani
Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.
Stime d'ascolto: record negativo
Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.
I dati d'ascolto della seconda serata
Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran
Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.
Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.
Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.
Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.
Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)
Niente Festival, c'è il turno di campionato
La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.
I dati d'ascolto della terza serata
È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.
La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.
Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti
Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto
Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.
È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?
I dati d'ascolto della quarta serata
Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.
La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora
Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.
Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli
«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.
Malumori dopo la quarta serata
Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?
I dati d'ascolto della serata finale
Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.
Il Festival supera il complesso dei complessi. Vittoria sfiorata
Era da qualche anno che non si vedeva un diciassettenne cantare invece che studiare
Moro, Berlinguer, Guido Rossa, i braccianti e gli operai
Per la prima volta una canzone parla di Internet
Finale a rischio per il complesso rivelazione del Festival
I versi di papà Mogol non riescono a spingerlo in finale
Ci mancava, il militare di carriera che canta la sua missione di pace a Sanremo. Ed eccolo.
Papà non va in pensione, ma magari gli lascia la clientela
Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.
Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?
Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa
14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.
Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado
Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca
L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.
Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione
È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival
Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto
Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita
Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico
A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino
L'eterno scontro tra lo spirito e la materia
Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi
Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto
Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico
Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto
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