IL SITO INDIPENDENTE SUL FESTIVAL DI SANREMO DAL 1998
Sesso, Festival e vescovo

Il vescovo di Ventimiglia e Sanremo lancia strali: proprio uno che insegna ai ragazzi canta una canzone con troppo sesso. E subito la stampa ricama polemiche. Ma non è proprio la prima volta che a Sanremo si parla di sesso...
Polemiche al Festival: monsignor Alberto Maria Careggio, in visita al teatro Ariston, dichiara il suo apprezzamento per il brano di Al Bano e mostra di non apprezzare affatto i Peccati di gola cantati da Patrizio Baù. Come si fa a cantare frasi come in amore è naturale liberare l'animale. E poi Baù fa il professore alle medie, che esempio rapresenta? Baudo sdrammatizza, ma il caso monta.
Una volta la categoria minore si chiamava Nuove proposte, o Novità. Uno poteva essere una novità anche a 60 anni, magari prima faceva un altro mestiere. Dagli anni novanta in poi, si parla di Giovani e la si butta sull'età.
Oggi si è giovani fino a 35 anni, e si cerca di farsi notare parlando di sesso. Lo facevano in questo modo giocoso e garbato Lucio Battisti e Mogol, lo faceva Marcella nel 1981, quando cantava che Il limone non ci va sul pesce, scotta ancora la banana flambè.
Di sesso a Sanremo ce ne è stato tanto, sesso solitario per Fiorella Mannoia nel 1981 (non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola) per Cristiano de André nel 1985 (Fare l'amore da solo non ne ho voglia e poi non ho fantasia ) e per Andrea Ori, che nel 2006 raccontava così ho fatto l'amore col mare e son venuto lì dentro a quel mare.
La censura riuscì a mutare i versi della canzone vincitrice del 1972: Giacesti bambina divenne Tu eri bambina, i tredici anni diventano sedici anche sulla versione incisa, e Hai già avuto un'amante diventa un più vago Ti senti già grande. Nicola di Bari canta di quando lei impazziva al profumo dei fiori, e porta a casa il suo secondo Festival.
Una volta c'era la censura, ma Peppino di Capri vince il Festival del 1976 raccontando di un primo spogliarello (Una perla di sudore dal tuo viso scende giù) e sorvolando sul resto, sintetizzato nei versi La camicia di velluto lentamente cade giù, poi mi dici "Non sta bene, tu non puoi veder di più". Sempre nel 1976, i brani di Don Miko che andava in camporella con gli scoiattoli e una signora sposata (Tu così donna, tu ami un bambino ma quando mi sento il tuo corpo vicino, so che ti amo, oggi in gergo si chiamano MILF), e di Carlo Gigli, che lasciava poco all'immaginazione (Sei mia, e diventi ogni istante più mia: mentre gridi io sono una donna sto vivendo già dentro di te). Nel 1979 era secondo Enzo Carella, che parlava di Barbara, diavola che scivola esplicitando In bocca a te è più bello.
Nel 2000 Gigi d'Alessio era abbastanza esplicito nel ricordare di Quella volta per un tuo ritardo ci tremava il cuore. Nel 1993 Leo Leandro andava a prendere una sedicenne a scuola: caramella alla mela, che seno a pera. Ancora nel 1989, Gloria Nuti urlava il suo rifiuto e poi il suo assenso alla prima volta: E adesso sono qui da te per chiederti fammi provare, attento amore, non farmi male.
Ancora nel 2000, Mietta invitava il suo amante a essere come Miele nel sole, e spingersi nel suo, di lei, fogliame odoroso, sottolineando come fare l'amore spingesse a usare espressioni non convenienti.
Nel 1997 Leandro Barsotti implorava la sua fragolina di non andare via: Non lo vedi che lo adoro il tuo culetto d'oro. La stessa Giorgia vinceva con Come saprei confessando: io vorrei che fosse già pelle il contatto che c'è.
Patrizio Baù con il concetto di sesso ci gioca, chiede alla compagna di giochi: sfizia la mia schiena col calore delle mani e dei sederi, e poi ancora E mordila la mela, golosa nella gola, succosa ti consola. Roba da educande.
Non c'è poi tanta differenza con Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani. Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato. Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore. (Cantico dei Cantici, 2:3). Monsignor Alberto Maria Careggio era forse distratto in occasione dei Festival passati, ma questi versi fanno parte del suo curriculum.
E allora, perché tanta indignazione, per una gioia d'amore che nulla nega essere coniugale, procreativa, lecita? O forse siamo tornati alla voglia di controllo sociale, di indice, che faceva condannare Tua di Jula de Palma in un lontano e preconciliare 1959?
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%
Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì
Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Tv e memoria sono un ossimoro, ma il popolare magazine televisivo ha costruito la propria autorevolezza proprio sulla precisione dei racconti.
La popolare rivista colleziona refusi e amnesie
Il brano dei Grandi Animali Marini circolerebbe su Internet. E pure quello di Johnny Dorelli. Ma il regolamento è chiaro: dopo 24 ore dalla prima prova generale, scatta la sanatoria
Nel mondo di internet e del P2P un brano inedito è come una sposa vergine.
Un partecipante su tre proviene da Roma. L'Italia delle cento città è sempre più centrocentrica
Trentaquattro partecipanti, dieci romani. L’impronta della capitale sul Festival di Sanremo
30% televoto, 20% giuria di esperti e 50% all'amata giuria demoscopica, e al suo prevedibile campione, al solo scopo di impedire sorprese.
Complesso, lacunoso, misterioso. Classifiche segrete, colpi al cerchio e alla botte
L'Italia si guarda l'ombelico, l'Europa corre veloce. E la Tv di stato perde l'ennesima occasione.
Forse sì, forse no, forse nel 2008: al Sanremo d'Europa l'Italia resta fuori
Lo specchio di un'Italia che non riesce a rinnovarsi. Con qualche foglia di fico per fare contenti i soliti criticoni. Qualcosa migliora, purtroppo troppo poco.
E poi dicono che Sanremo non ci racconta più il paese di oggi
Michelle Hunziker come Lorella Cuccarini, prestata dalla concorrenza. Ma non è la prima volta.
C’è solo la bionda al Festival 2007. Un curioso deja vu.
Un regolamento confuso, un cast attempato, uno spettacolo elefantiaco
Non tutto ci piace nel dodicesimo Festival di Mister Pippo
Abolite le categorie, nuovo prestigio alla gara dei giovani, il Festival di Baudo torna familiare
Lo stile Baudo, e il ritorno del Festival che conosciamo
Patrizio Baù ha 35 anni, è costretto a fare il giovane e a prendere le tirate d'orecchio della curia rivierasca
La montagna dell'attesa partorisce il topolino
Cosa scrivono i giornali lunedì 27
La curiosità non aiuta Pippo. Erano previste stime d'ascolto col botto. Ma nel 2000 il Sanremo di Fazio fece quasi 5 milioni in più.
I dati d’ascolto della prima serata
I primi tre giovani vanno a casa: aprono i superfavoriti Maffucci e De Gasperi
La scaletta della prima serata
Il Festival visto a Pescara dura lo spazio dell'esibizione di Mazzocchetti. Il resto passa in secondo piano
Ritorna il gruppo d'ascolto medio Adriatico
Era già tutto previsto: Baudo chiamato alla sfida di sera 2
I dati d'ascolto della seconda serata
Altri tre giovani salutano
La seconda serata del Festival vista nel Medio Adriatico
Chi condanna, chi difende il compenso (lordo?) della Hunziker.
Cosa scrivono i giornali giovedì 1
Pubblico e commentatori neutrali legittimano invece l'isterica attenzione dei funzionari televisivi al mero dato quantitativo
Se le stime d’ascolto deludono non vuol dire che un Festival sia brutto
Parte con la serata degli abbinamenti il televoto, il cui peso si è ridotto. Era l'unica giuria nel 2004, oggi conta solo il 30%
Il regolamento e i numeri del televoto
La serata degli abbinamenti si sposta al giovedì. E' la notte più dura per gli ascolti Tv.
I dati d’ascolto della terza serata
Supporti prestigiosi e variazioni sul tema
La scaletta della terza serata
Ieri sul Medio Adriatico serata di riposo, lontane le tensioni, lontane le attese di una vigilia che si preannuncia oltremodo lunga.
La lunga vigilia di Pescara e le prodezze argomentative del giurato Sergio Assisi
Torna Bonolis? Resta Baudo? E intanto le canzoni tornano a parlarci dell'Italia
Cosa scrivono i giornali venerdì 2
Grandi nomi per dare ossigeno alla finale dei giovani.
I dati d’ascolto della quarta serata
Dopo l'abolizione decretata da Tony Renis e la perdita d'interesse negli anni di Mazzi, la categoria Giovani torna a avere una serata dedicata, come già fino al 2003
La scaletta della quarta serata
Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?
Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta
Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%
Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì
Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo
L'Italia profonda premia sempre Al Bano
La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia
Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.
I dati d'ascolto della serata finale
Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .
Riuscì a passare inosservato nel 2000. Sette anni dopo, è ancora tra i giovani e parla di mafia a tempo di rap.
Si chiamavano come una ditta di borse. Han tolto la «i» ma l'effetto è inquietante ugualmente.
In questi tempi di Italo-argentini almeno buttiamola sul tango
La Celine Dion dei Balcani cerca di emanciparsi dal modello base.
Renato Zero è il suo padrino, Stefania Rotolo era la mamma della più vecchia tra i giovani. Figlia e figlioccia, ha una marcia in più
Un dialogo con genitore anche tra i giovani. Ma il signor Baroni non è uno dei Pooh.
Come Dolcenera, prendono nome da una canzone del popolare cantautore
Il titolo ci fa balzare alla mente l'amato e odiato protagonista di tante pagine della storia recente. E invece è solo un sogno, o un incubo.
Carina, semisvestita, eliminata al primo turno. Si rifarà
Una nuova generazione si affaccia alla ribalta capitolina
Ha 35 anni e insegna alle medie, e a Sanremo gli tocca stare tra i pischelli e prendere i rimbrotti del vescovo
Osa, cita, farà un'ottima figura, e potrebbe lasciare al palo padri e figli altrui. E hai visto mai che dopo la colomba e il piccione, a Sanremo non voli il cuculo.
A pensarci è surreale: Al Bano canta una preghiera scritta da Renato Zero, e si rivolge a Dio per vincere.
Terza scelta per i maligni, sconosciuto per tutti gli altri. Tenore pop di buon esito in Germania Come Fabio Grosso.
Latitanza e figliolanza ne hanno segnato l'assenza. Basta con il premio della critica, è tempo di sorridere.
Per averlo Baudo ha insistito, e lui quasi si scusa. E un cinquantenne Pino Mango torna al Festival a ricantare la stessa canzone.
L'uomo che avrà sempre meno di trent'anni, costretto in eterno a passare per giovane.
Dalle assi del teatro a quelle dell'Ariston, per il nuovo corso ispirato alla tradizione popolare e alla scomparsa Gabriella Ferri
O hai sessant'anni o sei figlio di qualcuno. Loro sono entrambe le cose. Il figlio di Pooh è favoritissimo
Amatissimi, raccomandatissimi, favoritissimi, vincitori morali del 2006, De Gasperi e Maffucci hanno mezzo Festival in tasca.
Drammatica, sofisticata, contemplativa, materna e sempre più paffutella
In assenza di Nicky Niccolai, la sua nicchia ecologica va riempita in qualche modo
I popolari cantanti catanesi non si fanno scappare l'occasione di lanciare una canzone inedita.
Nessuno se li aspetta, ma possono fare bene. Centonovantanove anni, diviso quattro.
Inedito di Rino Gaetano, 26 anni dopo. Dicono i maligni che se era rimasta in un cassetto un motivo c’era.
Nel 1969 una sedicenne livornese con un vocione venne subito chiamata "Il Pulcino"
49 anni dopo il debutto, è il più anziano cantante in concorso. Ha per autori due monumenti
E se i ventenni degli anni settanta si ritrovassero senza lavoro veramente?
In sette anni ha fatto poco. Ma se ti chiami così, sei sempre la benvenuta.
Nel mondo parallelo di Sanremo, Giorgio Faletti diventa a tutti gli effetti Bertold Brecht
Sono l'unico gruppo giovane tra i Campioni, anche se gli anni sono trenta e passa. Nel mondo parallelo del Festival c'è bisogno di una foglia di fico.
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