IL SITO INDIPENDENTE SUL FESTIVAL DI SANREMO DAL 1998
La lunga vigilia di Pescara e le prodezze argomentative del giurato Sergio Assisi

Pescara assiste svogliata al trionfo di Fabrizio Moro, controllando le emozioni nell'attesa della gara che conta.
Ieri sul medio adriatico serata di riposo, lontane le tensioni, lontane le attese di una vigilia che si preannuncia oltremodo lunga.
Abbiamo guardato con un po' di distacco lo spettacolo di ieri sera, le grandi pause, i grandi momenti di nulla, in un festival della canzone dove si passa oltre un'ora senza sentire musica.
Ogni tanto irrompeva qualcuno, insultava Del Noce, due minuti di vita, e poi si tornava come prima. A un certo punto Del Noce ha preso la Parietti e la sua generosa scollatura ed ha deciso di chiudere la serata da qualche altra parte. Chissà se anche la Parietti lo ha preso per il culo...
Ieri si assegnava comunque un titolo: il premio come miglior giovane. Che non ci sarebbe stata gara lo avevamo intuito tutti: le standing ovation a Fabrizio Moro alla sua prima uscita ci avevano fatto capire l'aria che tirava. Non l'aveva capito Sergio Assisi - a proposito sul Medio Adriatico ci era talmente sconosciuto che pensavamo fosse parente del santo, altro che sottosegretari - che dopo un pò che non pigiava pulsanti ha premuto il primo che gli è capitato sotto tiro. Alla canzone del resto non aveva dato ascolto più di tanto, perso nei suoi pensieri scollegati: gravissimo errore, caro nipote del santo, e adesso spiegaci un pò che cacchio di voto è il tuo. La faccia è diventata quella del bambino beccato a fregare la marmellata.
Nella sua mente cominciano a passare frasi del tipo "e adesso che cazzo m'invento", ma ormai è troppo tardi: il cervello, come neanche ad Homer succede, è già scappato ed entra in scena l'Uomo Ragno. Due minuti di giustificazioni con un sottofondo di raschiate sul vetro che il gatto in casa è andato a nascondersi nel posto più lontano dal televisore. Alla fine eravamo noi a non aver capito niente: lui voleva provocare una reazione nel pubblico per invitarlo a riflettere su di un tema così importante, perchè le canzoni non bastano, anzi si bastano, no non bastano, ma quello volevo dire, magari fosse così, sono stato frainteso, un dottore, chiamate un dottore... Da quel momento in poi il nipote del santo ha capito che era il caso di tenersi alla larga dai guai e, buttando sempre uno sguardo ai compagni vicino - manco alle elementari - non ha mai dato meno di 7. Diciamo che generalmente la giuria di qualità - era questo il nome mi pare - non è stato un grandissimo esperimento: davano voti alti e tutti a chiedere perchè, davano voti bassi e tutti a chiedere perchè. Va bene se diamo sei a tutti? Sicuramente meglio del 10 ai Pquadro perchè "mi hanno emozionato".
Peccato che agli altri invece avessero fatto un effetto totalmente diverso, ma dopo che quella che ti sta vicino da un bel 10 che cavolo ti puoi inventare? Così interrogati ad uno ad uno i componenti di questa giuria recitavano numeri come le comparse di un qualunque film mentre sulla loro fronte si illuminava la scritta "posso dire che mi fan cagare?". E sono arrivati terzi...
Certo gli ultimi hanno cantato davvero a notte fonda: Jasmine, nonostante la pubblicità neanche tanto occulta di nostro signore Renato, sembrava proprio stanca - psicologicamente più che fisicamente - e poverina ci ha preso veramente poco. Dispiace, anche se come proposta era davvero trascurabile...
A proposito di emozioni ieri il più grande è stato Tiziano Ferro. Che sembra una reincarnazione di Massimo Ranieri, che nel suo Samsara si ritrova contemporaneamente nello stesso posto, ma che arriva come poche altre cose che girano in questo momento in Italia. Le canzoni sembrano tutte molto simili, ma quello che canta sembra vero, sembra che gli stia succedendo lì ed in quel momento.
Battiato ha fatto il Battiato nonostante Pippo cercasse di coinvolgerlo in qualcosa tipo Tele Etna; Gianna Nannini sembrava su di giri e non capivamo perchè: poi hanno inquadrato il direttore d'orchestra nonchè produttore e il cerchio si è chiuso. Elisa sembrava avesse altro da fare, Renato Zero invece sembra l'ospite che ti si infila in casa, sa di essere importante, e fa un pò come gli pare - piedi sul tavolino, sigarette anche a tavola.
Complessivamente un brodo allungato, di cui avremmo fatto a meno - che bisogno c'è di invitare Penelope Cruz al festival è una cosa che sfugge dalla nostra comprensione - che ci ha portati fino a notte mentre imploravamo finisse il prima possibile. Con il premio al miglior giovane. E se dal prossimo anno cominciassimo a chiamarli semplicemente Sconosciuti?
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%
Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì
Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Tv e memoria sono un ossimoro, ma il popolare magazine televisivo ha costruito la propria autorevolezza proprio sulla precisione dei racconti.
La popolare rivista colleziona refusi e amnesie
Il brano dei Grandi Animali Marini circolerebbe su Internet. E pure quello di Johnny Dorelli. Ma il regolamento è chiaro: dopo 24 ore dalla prima prova generale, scatta la sanatoria
Nel mondo di internet e del P2P un brano inedito è come una sposa vergine.
Un partecipante su tre proviene da Roma. L'Italia delle cento città è sempre più centrocentrica
Trentaquattro partecipanti, dieci romani. L’impronta della capitale sul Festival di Sanremo
30% televoto, 20% giuria di esperti e 50% all'amata giuria demoscopica, e al suo prevedibile campione, al solo scopo di impedire sorprese.
Complesso, lacunoso, misterioso. Classifiche segrete, colpi al cerchio e alla botte
L'Italia si guarda l'ombelico, l'Europa corre veloce. E la Tv di stato perde l'ennesima occasione.
Forse sì, forse no, forse nel 2008: al Sanremo d'Europa l'Italia resta fuori
Lo specchio di un'Italia che non riesce a rinnovarsi. Con qualche foglia di fico per fare contenti i soliti criticoni. Qualcosa migliora, purtroppo troppo poco.
E poi dicono che Sanremo non ci racconta più il paese di oggi
Michelle Hunziker come Lorella Cuccarini, prestata dalla concorrenza. Ma non è la prima volta.
C’è solo la bionda al Festival 2007. Un curioso deja vu.
Un regolamento confuso, un cast attempato, uno spettacolo elefantiaco
Non tutto ci piace nel dodicesimo Festival di Mister Pippo
Abolite le categorie, nuovo prestigio alla gara dei giovani, il Festival di Baudo torna familiare
Lo stile Baudo, e il ritorno del Festival che conosciamo
Patrizio Baù ha 35 anni, è costretto a fare il giovane e a prendere le tirate d'orecchio della curia rivierasca
La montagna dell'attesa partorisce il topolino
Cosa scrivono i giornali lunedì 27
La curiosità non aiuta Pippo. Erano previste stime d'ascolto col botto. Ma nel 2000 il Sanremo di Fazio fece quasi 5 milioni in più.
I dati d’ascolto della prima serata
I primi tre giovani vanno a casa: aprono i superfavoriti Maffucci e De Gasperi
La scaletta della prima serata
Il Festival visto a Pescara dura lo spazio dell'esibizione di Mazzocchetti. Il resto passa in secondo piano
Ritorna il gruppo d'ascolto medio Adriatico
Era già tutto previsto: Baudo chiamato alla sfida di sera 2
I dati d'ascolto della seconda serata
Altri tre giovani salutano
La seconda serata del Festival vista nel Medio Adriatico
Chi condanna, chi difende il compenso (lordo?) della Hunziker.
Cosa scrivono i giornali giovedì 1
Pubblico e commentatori neutrali legittimano invece l'isterica attenzione dei funzionari televisivi al mero dato quantitativo
Se le stime d’ascolto deludono non vuol dire che un Festival sia brutto
Parte con la serata degli abbinamenti il televoto, il cui peso si è ridotto. Era l'unica giuria nel 2004, oggi conta solo il 30%
Il regolamento e i numeri del televoto
La serata degli abbinamenti si sposta al giovedì. E' la notte più dura per gli ascolti Tv.
I dati d’ascolto della terza serata
Supporti prestigiosi e variazioni sul tema
La scaletta della terza serata
Ieri sul Medio Adriatico serata di riposo, lontane le tensioni, lontane le attese di una vigilia che si preannuncia oltremodo lunga.
La lunga vigilia di Pescara e le prodezze argomentative del giurato Sergio Assisi
Torna Bonolis? Resta Baudo? E intanto le canzoni tornano a parlarci dell'Italia
Cosa scrivono i giornali venerdì 2
Grandi nomi per dare ossigeno alla finale dei giovani.
I dati d’ascolto della quarta serata
Dopo l'abolizione decretata da Tony Renis e la perdita d'interesse negli anni di Mazzi, la categoria Giovani torna a avere una serata dedicata, come già fino al 2003
La scaletta della quarta serata
Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?
Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta
Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
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Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo
L'Italia profonda premia sempre Al Bano
La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia
Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.
I dati d'ascolto della serata finale
Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .
Riuscì a passare inosservato nel 2000. Sette anni dopo, è ancora tra i giovani e parla di mafia a tempo di rap.
Si chiamavano come una ditta di borse. Han tolto la «i» ma l'effetto è inquietante ugualmente.
In questi tempi di Italo-argentini almeno buttiamola sul tango
La Celine Dion dei Balcani cerca di emanciparsi dal modello base.
Renato Zero è il suo padrino, Stefania Rotolo era la mamma della più vecchia tra i giovani. Figlia e figlioccia, ha una marcia in più
Un dialogo con genitore anche tra i giovani. Ma il signor Baroni non è uno dei Pooh.
Come Dolcenera, prendono nome da una canzone del popolare cantautore
Il titolo ci fa balzare alla mente l'amato e odiato protagonista di tante pagine della storia recente. E invece è solo un sogno, o un incubo.
Carina, semisvestita, eliminata al primo turno. Si rifarà
Una nuova generazione si affaccia alla ribalta capitolina
Ha 35 anni e insegna alle medie, e a Sanremo gli tocca stare tra i pischelli e prendere i rimbrotti del vescovo
Osa, cita, farà un'ottima figura, e potrebbe lasciare al palo padri e figli altrui. E hai visto mai che dopo la colomba e il piccione, a Sanremo non voli il cuculo.
A pensarci è surreale: Al Bano canta una preghiera scritta da Renato Zero, e si rivolge a Dio per vincere.
Terza scelta per i maligni, sconosciuto per tutti gli altri. Tenore pop di buon esito in Germania Come Fabio Grosso.
Latitanza e figliolanza ne hanno segnato l'assenza. Basta con il premio della critica, è tempo di sorridere.
Per averlo Baudo ha insistito, e lui quasi si scusa. E un cinquantenne Pino Mango torna al Festival a ricantare la stessa canzone.
L'uomo che avrà sempre meno di trent'anni, costretto in eterno a passare per giovane.
Dalle assi del teatro a quelle dell'Ariston, per il nuovo corso ispirato alla tradizione popolare e alla scomparsa Gabriella Ferri
O hai sessant'anni o sei figlio di qualcuno. Loro sono entrambe le cose. Il figlio di Pooh è favoritissimo
Amatissimi, raccomandatissimi, favoritissimi, vincitori morali del 2006, De Gasperi e Maffucci hanno mezzo Festival in tasca.
Drammatica, sofisticata, contemplativa, materna e sempre più paffutella
In assenza di Nicky Niccolai, la sua nicchia ecologica va riempita in qualche modo
I popolari cantanti catanesi non si fanno scappare l'occasione di lanciare una canzone inedita.
Nessuno se li aspetta, ma possono fare bene. Centonovantanove anni, diviso quattro.
Inedito di Rino Gaetano, 26 anni dopo. Dicono i maligni che se era rimasta in un cassetto un motivo c’era.
Nel 1969 una sedicenne livornese con un vocione venne subito chiamata "Il Pulcino"
49 anni dopo il debutto, è il più anziano cantante in concorso. Ha per autori due monumenti
E se i ventenni degli anni settanta si ritrovassero senza lavoro veramente?
In sette anni ha fatto poco. Ma se ti chiami così, sei sempre la benvenuta.
Nel mondo parallelo di Sanremo, Giorgio Faletti diventa a tutti gli effetti Bertold Brecht
Sono l'unico gruppo giovane tra i Campioni, anche se gli anni sono trenta e passa. Nel mondo parallelo del Festival c'è bisogno di una foglia di fico.
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