IL SITO INDIPENDENTE SUL FESTIVAL DI SANREMO DAL 1998
C’è solo la bionda al Festival 2007. Un curioso deja vu.

I prestiti dal più grande consorzio di reti commerciali sono un classico per Sanremo. Era già successo nel 1993, con i pubblici ringraziamenti dello stesso Baudo per la Cuccarini. Ma chi conosce la storia del Festival trova tante sinergie, fin dai tempi di Gianni Ravera.
Nel 1993 Pippo Baudo trovò il modo, per rilanciare il Festival di Sanremo, di farsi prestare dalla concorrenza la sua pupilla di pochi anni prima, quella Lorella Cuccarini protagonista di una fortunata stagione televisiva sulle reti commerciali, sulle quali conduceva un noto programma di scherzi a danni di personaggi famosi. Al termine del Festival, durante la premiazione, Baudo trovò il modo di ringraziare nominalmente l'azienda che aveva ceduto l'esclusiva sulla Cuccarini.
Quest'anno il festival ritorna a prendere in prestito dalle reti private la conduttrice principale, quella Michelle Hunziker che in quello stesso 1993, in gita scolastica a Firenze, faceva perdere le proprie tracce alla giovane insegnante di lingue per infilarsi in un'agenzia di fotomodelle e dare il via a una fortunata e eclettica carriera.
Non è la prima volta che televisione pubblica e emittenti commerciali consumano a Sanremo un ormai ultraventennale rapporto di amore e odio, legittimazione e riconoscimento, parassitismo e sinergie.
Artisticamente l'episodio più rilevante ha nome Amici. La trasmissione a metà tra lo spettacolo/realtà e quel Saranno Famosi di cui mutuò il nome nella prima edizione ha dato al Festival di Sanremo ormai diversi concorrenti e ospiti, qualificandosi come realistica Università del cantar leggero. Dall'accademia della signora Costanzo arrivano quest'anno i Pquadro , preceduti nel 2006 da Antonio Carozza, in arte Antonello e nel 2003 da Maria Pia, cognome Pizzolla.
Gli Amici che non entrano dalla porta, Sanremo li fa entrare dalla finestra dei duetti: nel 2005 Anna Tatangelo si esibì con la cantante Samantah Discolpa e i ballerini Rossella Brescia e Josè Oduardo Perez, pure loro del grande cast della stessa trasmissione. Il suo mentore Gigi D'Alessio si fece attorniare da tutto il cast, che sfruttò l'onda della prima serata Rai indossando canottiere con il logo della loro nota trasmissione, prodotto di punta di un canale televisivo concorrente, prontamente ringraziato dal conduttore Paolo Bonolis, che qualche mese dopo tornava al servizio dell'emittenza commerciale.
Nel 2002 era stato il turno delle Lollipop, complesso assemblato dal programma televisivo Popstar che avevano chiaramente mostrato come quelle stesse persone che dalle telecamere di Cologno Monzese erano state mostrate come unagirl band capace e di qualità di fronte al mondo ruvido e vero dell'Ariston mostravano spietatamente tutti quanti i loro limiti. Le Lollipop sparirono, prima che qualcuno potesse avere l'idea di buttarla in politica.
La popolare trasmissione umoristica ribattezzatasi Il TG satirico ha fatto del Festival di Sanremo una vera e propria malattia. Nel 2001, la timida assonanza tra Mezze Verità dei Sottotono, in gara e Bye Bye degli NSync provocò un vero e proprio incidente diplomatico, con i poveri Fish e Tormento messi in croce a mezzo stampa, rei di avere reagito con protervia alla consegna del simbolo della gogna mediatica detto Tapiro d'oro.
Per tutti gli anni novanta, la popolare trasmissione ideata da Antonio Ricci costruì sul Festival di Sanremo buona parte delle sue fortune. Nel 1990 si fece scappare i nomi dei vincitori nella puntata registrata il venerdì, mentre nel 1996 intuì e propose ai telespettatori la soffiata sulla possibile affermazione, tuttora contestata, di Ron.
Scorrendo la lista dei festival all'indietro, eccoci alle edizioni 1984 e 1985, i festival mimati, completamente in Playback, vinti entrambi, grazie a un oculato investimento in schedine Totip, si disse, dalla Baby Records di Freddy Naggiar con due canzoni di Cristiano Popi Minellono, tra gli autori di punta del nascente consorzio televisivo privato che, grazie a un oculata politica di acquisizioni, si stava cominciando a affermare come il polo dominante dell'emittenza commerciale in Italia. Le telecamere di Cologno Monzese riprendevano una sorta di replay del Festival di Sanremo, destinato a andare in onda sui canali consorziati qualche settimana dopo. L'esecuzione in play-back rendeva quelle riprese in tutto e per tutto analoghe a quelle del festival vero.
In quegli anni Ottanta, il la nota testata la cui proprietà coincide ormai con quella delle maggiori testate televisive commerciali è uno sponsor del Festival a tutti gli effetti. Sulle schedine di voto del concorso ippico legato al Festival di Sanremo campeggia il logo giallo-azzurro di Sorrisi.
Nel 1982 Fabrizio Zampa scrive sul Messaggero che le canzoni del Festival sono "vesignate" piuttosto che designate, parafrasando il nome del direttore del settimanale distribuito dalla Rizzoli Sorrisi e Canzoni TV Gigi Vesigna. La Rai, che in quegli anni trasmette Sanremo ma non lo organizza, è editrice di uno storico magazine televisivo, il Radiocorriere TV. Nel 1982 le vallette vengono scelte tramite un concorso televisivo: la settimana del Festival, il Radiocorriere annuncia una coppia di gemelle a coadiuvare Claudio Cecchetto all'Ariston. Ma la valletta prescelta sarà la pisana Patrizia Rossetti. Il settimanale diretto da Vesigna, dal canto suo, dedicherà la copertina a Riccardo Fogli, pronosticandolo una settimana prima sicuro vincitore. Non solo: nello stesso 1982 vanno in onda via satellite le esibizioni dei Kiss (Da New York) e dei Bee Gees (da Los Angeles). I complessi sono premiati con il Telegatto, il riconoscimento del settimanale fondato dall'editore Campi di Foligno
Ritirarono il Telegatto di Sorrisi e Canzoni (e la stampa si domanda perchè la Rai conceda tanto spazio a chi fa concorrenza diretta a un suo prodotto) pure i Dire Straits, in un festival 1981 di chiara marca Rizzoli. Sono infatti ospiti e supergiurati alcuni attori e registi in forze al gruppo milanese, tra cui la moglie dell'editore, signora Eleonora Giorgi. La RCA, che l'anno prima non aveva concesso i testi delle canzoni al noto settimanale, è assente dal Festival.
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%
Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì
Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Tv e memoria sono un ossimoro, ma il popolare magazine televisivo ha costruito la propria autorevolezza proprio sulla precisione dei racconti.
La popolare rivista colleziona refusi e amnesie
Il brano dei Grandi Animali Marini circolerebbe su Internet. E pure quello di Johnny Dorelli. Ma il regolamento è chiaro: dopo 24 ore dalla prima prova generale, scatta la sanatoria
Nel mondo di internet e del P2P un brano inedito è come una sposa vergine.
Un partecipante su tre proviene da Roma. L'Italia delle cento città è sempre più centrocentrica
Trentaquattro partecipanti, dieci romani. L’impronta della capitale sul Festival di Sanremo
30% televoto, 20% giuria di esperti e 50% all'amata giuria demoscopica, e al suo prevedibile campione, al solo scopo di impedire sorprese.
Complesso, lacunoso, misterioso. Classifiche segrete, colpi al cerchio e alla botte
L'Italia si guarda l'ombelico, l'Europa corre veloce. E la Tv di stato perde l'ennesima occasione.
Forse sì, forse no, forse nel 2008: al Sanremo d'Europa l'Italia resta fuori
Lo specchio di un'Italia che non riesce a rinnovarsi. Con qualche foglia di fico per fare contenti i soliti criticoni. Qualcosa migliora, purtroppo troppo poco.
E poi dicono che Sanremo non ci racconta più il paese di oggi
Michelle Hunziker come Lorella Cuccarini, prestata dalla concorrenza. Ma non è la prima volta.
C’è solo la bionda al Festival 2007. Un curioso deja vu.
Un regolamento confuso, un cast attempato, uno spettacolo elefantiaco
Non tutto ci piace nel dodicesimo Festival di Mister Pippo
Abolite le categorie, nuovo prestigio alla gara dei giovani, il Festival di Baudo torna familiare
Lo stile Baudo, e il ritorno del Festival che conosciamo
Patrizio Baù ha 35 anni, è costretto a fare il giovane e a prendere le tirate d'orecchio della curia rivierasca
La montagna dell'attesa partorisce il topolino
Cosa scrivono i giornali lunedì 27
La curiosità non aiuta Pippo. Erano previste stime d'ascolto col botto. Ma nel 2000 il Sanremo di Fazio fece quasi 5 milioni in più.
I dati d’ascolto della prima serata
I primi tre giovani vanno a casa: aprono i superfavoriti Maffucci e De Gasperi
La scaletta della prima serata
Il Festival visto a Pescara dura lo spazio dell'esibizione di Mazzocchetti. Il resto passa in secondo piano
Ritorna il gruppo d'ascolto medio Adriatico
Era già tutto previsto: Baudo chiamato alla sfida di sera 2
I dati d'ascolto della seconda serata
Altri tre giovani salutano
La seconda serata del Festival vista nel Medio Adriatico
Chi condanna, chi difende il compenso (lordo?) della Hunziker.
Cosa scrivono i giornali giovedì 1
Pubblico e commentatori neutrali legittimano invece l'isterica attenzione dei funzionari televisivi al mero dato quantitativo
Se le stime d’ascolto deludono non vuol dire che un Festival sia brutto
Parte con la serata degli abbinamenti il televoto, il cui peso si è ridotto. Era l'unica giuria nel 2004, oggi conta solo il 30%
Il regolamento e i numeri del televoto
La serata degli abbinamenti si sposta al giovedì. E' la notte più dura per gli ascolti Tv.
I dati d’ascolto della terza serata
Supporti prestigiosi e variazioni sul tema
La scaletta della terza serata
Ieri sul Medio Adriatico serata di riposo, lontane le tensioni, lontane le attese di una vigilia che si preannuncia oltremodo lunga.
La lunga vigilia di Pescara e le prodezze argomentative del giurato Sergio Assisi
Torna Bonolis? Resta Baudo? E intanto le canzoni tornano a parlarci dell'Italia
Cosa scrivono i giornali venerdì 2
Grandi nomi per dare ossigeno alla finale dei giovani.
I dati d’ascolto della quarta serata
Dopo l'abolizione decretata da Tony Renis e la perdita d'interesse negli anni di Mazzi, la categoria Giovani torna a avere una serata dedicata, come già fino al 2003
La scaletta della quarta serata
Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?
Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta
Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia
Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese
Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%
Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì
Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi
Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore
La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007
Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo
L'Italia profonda premia sempre Al Bano
La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico
Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia
Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.
I dati d'ascolto della serata finale
Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .
Riuscì a passare inosservato nel 2000. Sette anni dopo, è ancora tra i giovani e parla di mafia a tempo di rap.
Si chiamavano come una ditta di borse. Han tolto la «i» ma l'effetto è inquietante ugualmente.
In questi tempi di Italo-argentini almeno buttiamola sul tango
La Celine Dion dei Balcani cerca di emanciparsi dal modello base.
Renato Zero è il suo padrino, Stefania Rotolo era la mamma della più vecchia tra i giovani. Figlia e figlioccia, ha una marcia in più
Un dialogo con genitore anche tra i giovani. Ma il signor Baroni non è uno dei Pooh.
Come Dolcenera, prendono nome da una canzone del popolare cantautore
Il titolo ci fa balzare alla mente l'amato e odiato protagonista di tante pagine della storia recente. E invece è solo un sogno, o un incubo.
Carina, semisvestita, eliminata al primo turno. Si rifarà
Una nuova generazione si affaccia alla ribalta capitolina
Ha 35 anni e insegna alle medie, e a Sanremo gli tocca stare tra i pischelli e prendere i rimbrotti del vescovo
Osa, cita, farà un'ottima figura, e potrebbe lasciare al palo padri e figli altrui. E hai visto mai che dopo la colomba e il piccione, a Sanremo non voli il cuculo.
A pensarci è surreale: Al Bano canta una preghiera scritta da Renato Zero, e si rivolge a Dio per vincere.
Terza scelta per i maligni, sconosciuto per tutti gli altri. Tenore pop di buon esito in Germania Come Fabio Grosso.
Latitanza e figliolanza ne hanno segnato l'assenza. Basta con il premio della critica, è tempo di sorridere.
Per averlo Baudo ha insistito, e lui quasi si scusa. E un cinquantenne Pino Mango torna al Festival a ricantare la stessa canzone.
L'uomo che avrà sempre meno di trent'anni, costretto in eterno a passare per giovane.
Dalle assi del teatro a quelle dell'Ariston, per il nuovo corso ispirato alla tradizione popolare e alla scomparsa Gabriella Ferri
O hai sessant'anni o sei figlio di qualcuno. Loro sono entrambe le cose. Il figlio di Pooh è favoritissimo
Amatissimi, raccomandatissimi, favoritissimi, vincitori morali del 2006, De Gasperi e Maffucci hanno mezzo Festival in tasca.
Drammatica, sofisticata, contemplativa, materna e sempre più paffutella
In assenza di Nicky Niccolai, la sua nicchia ecologica va riempita in qualche modo
I popolari cantanti catanesi non si fanno scappare l'occasione di lanciare una canzone inedita.
Nessuno se li aspetta, ma possono fare bene. Centonovantanove anni, diviso quattro.
Inedito di Rino Gaetano, 26 anni dopo. Dicono i maligni che se era rimasta in un cassetto un motivo c’era.
Nel 1969 una sedicenne livornese con un vocione venne subito chiamata "Il Pulcino"
49 anni dopo il debutto, è il più anziano cantante in concorso. Ha per autori due monumenti
E se i ventenni degli anni settanta si ritrovassero senza lavoro veramente?
In sette anni ha fatto poco. Ma se ti chiami così, sei sempre la benvenuta.
Nel mondo parallelo di Sanremo, Giorgio Faletti diventa a tutti gli effetti Bertold Brecht
Sono l'unico gruppo giovane tra i Campioni, anche se gli anni sono trenta e passa. Nel mondo parallelo del Festival c'è bisogno di una foglia di fico.
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