
Home Page
Il Regolamento
Lun 21 - Mar 22 -mer 23 Gio 24 -
Ven 25 - Sab 26

|

|
Fuori Target
|
Testo della canzone
|
Scrivici
|
|
Max Gazzè
4° classificato
Sezione Campioni
|
|
Il timido ubriaco
(F.Gazzè - Max Gazzè)
|
A Sanremo per divertirsi, perchè serve, perche ha il suo pubblico
Ma se non ci credi un pò, che festival è?
A leggere la biografia di Max Gazzè scappa da ridere. Negli anni Ottanta vive in quell' enorme locale di patatine e filmini al confine tra Francia e Olanda che ha nome Belgio, Possono dirsi tante cose sul Belgio, tante malignità (un paese inutile), tante cattiverie (l'eroe nazionale è Marc Doutroux), tante vere e proprie crudeltà (il calciatore più rappresentativo è Vincenzo Scifo). Possono dirsi anche tante cose belle sul Belgio (la Birra dei Frati, le avventure di Tin Tin, il ciclista Merckx): sicuramente l'ultima scena artistica Belga di livello internazionale risale all'epoca di Carlo V l'imperatore, Belga anche lui. Frattanto Max scappa dal Belgio, da dove si porta dietro il gusto nel vestire che lo contraddistingue tuttora, e si mette a suonare in giro per l'Europa.
Fatto sta che Max nel 1991 torna a Roma e continua a suonare. E' un mulo del basso, suona dappertutto e con tutti, determinato a grattare il biglietto del successo che la sua caparbietà e le sue doti non possono negargli. E' bravo e ha un volto espressivo e caratteristico. Padroneggia melodia, canta senza prendersi troppo sul serio, almeno pare. Del 1996 il suo primo album, Come un'onda del mare.
Appartiene alla crew della nuova scuola romana. Con alcuni di essi (Mao, Daniele Silvestri) mette insieme collaborazioni. Vince addirittura Il disco per l'estate nel 1998 con Niccolò Fabi e la loro Vento d'estate, io vado al mare, voi che fate? Non m'aspettate!.
Nel 1998 il secondo album, La favola di Adamo ed Eva, nel 1999 il debutto al festival di Sanremo, dove è il vero "Vincitore morale" della manifestazione. La sua Una musica può fare è la canzone più gettonata tra quelle del festival. Lui non ci crede per niente - sembra - e muove la sua faccia da pirata pescecane con freddo calcolo nella kermesse sanremese.
Fossimo negli anni sessanta, Gazzè avrebbe venduto un milione di copie, sarebbe tornato a Sanremo e avrebbe vinto a mani basse, nonostante una canzone non all'altezza della precedente, come Tony Renis nel 1963 e Bobby Solo nel 1965. E invece no.
|

|
Il timido ubriaco
F.Gazzè - Max Gazzè
Sposa, domani ti regalerò una rosa, geloso di un compagno non voluto, temuto. Stesa, caldissima per quell'estate accesa, fanatica per duri seni al vento, io tento, tanto quell'orso che ti alita accanto, sudato che farebbe schifo a un piede non vede. Dorme tapino, non le tocca le tue forme, eppure è ardimentosa la sua mano: villano!
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Chino su un lungo e familiar bicchier di vino, partito per un viaggio amico e arzillo, già brillo. Certo, perché io non gioco mai a viso aperto, tremendo il mio rapporto con il sesso: che fesso! Piango paludo di parole fatte fango, mi muovo come anguilla nella sabbia: che rabbia… Rido facendo del mio riso vile nido, cercandomi parole dentro al cuore d'amore.
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Pare che coppie unite solo con l'altare non abbian mai trovato le parole da sole. Forse domani che pianissimo le morse del matrimonio ti attanaglieranno, potranno…
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
Potranno mai le mie parole esserti da rosa, sposa?
(Ed. EMI Music Publishing Italia/Casiciclici - Milano-Roma)
Testo Pubblicato su Sorrisi e Canzoni TV
|

Canzone giocata tutta sulla tecnica poetica, sulla rima incatenata AA-BB-CC ecc..e su una rara alternanza tra bisillabi e endecasillabi.
Max Gazzè è appena stato lasciato solo al bar del Villaggio Valtur completamente ubriaco da Tozzi, che è andato a farsi un altro giiro di Margaritas al Night, quando entra una coppia di freschi sposi, o fidanzati comunque nubendi.
Lei è l'ex fidanzatina di Gigi D'Alessio, che si fa portare nei villaggi turistici da Peppe O'Caimano, orrendo ex parcheggiatore di Castellammare di Stabia. Ma Peppe si è calato un paio di Caipirinha all'Happy Hour ed è buttato a quattro di spade sulla sdraio tutto attorniato da moschini, e lei esibisce tutta la sua civetteria agli avventori del bar in piscina.
Tra questi Gazzè, che ne subisce il facino e le imbastisce un corteggiamento senza nulla da perdere, dando la colpa all'alcool e nascondendosi dietro la sua ebbrezza (Rido, facendo del mio riso vile nido).
Nulla da fare per il timido Max Gazzè, consapevole che un domani lei guarderà senza amore le impronte dei calzini sudati del suo partner sul parquet, o un suozapping tra Italia Uno Sport e la notturna su Tele+, e si ricorderà di quella notte d'estate, della poeticità, della delicata, impacciate e semiespressa passione di quella sera lontana in piscina.
|
©2000 Festivaldisanremo.com - WondersNeverCease wnc@festivaldisanremo.com
|
|
|