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Lunedì 21 Febbraio 2000
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La lieve scenografia di Sanremo 2000 ispirata al settecento veneziano (vero!!)

Si esibiscono i 16 "Campioni"
Prima Serata
Esibizione dei sedici cantanti Campioni
Votazione dei 500 Giurati Popolari che hanno il compito di determinare una graduatoria provvisoria. Vengono resi noti solo i primi tre classificati.
Ospiti stranieri i riuniti Eurythmics, l'asturiano suonatore di cornamusa Hevia e Lene Marlin.
L'ospite italiano della serata è Jovanotti, una partecipazione a Sanremo nel 1989, 5° Classificato con la canzone Vasco.
Al termine, in diretta dal Teatro del Casinò viene trasmesso Sanremo Notte.
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A cinismo si culmina
La scheda di Mister Pink serata per serata
Lunedì 21 Febbraio
Cari compagni sanremisti e sanremesi, Voi che avete passata a'sserata inchiodata a Rai Uno o che perlomeno anelate alle vicende del festival dei fiori.... Abbiamo prima Gerardina Trovato. Questo non mi stupisce: abbiamo avuto primi i Jalisse. Peccato che i Vampiri di cui parla la canzone non se la siano "prosciugata" la Gerardina. La sua canzone è un pezzo da Gipsy Kings. Defecatio precox. Sapete per chi tifavo? Mastro Minghi e la "Navetta". Meritavano almeno un terzo posto. Una sintonia quei due....e quasi ci ho sentito odore di Bano-Power. Due pianoforti dispiegati sul palco, come se fossero Toto Cutugno e Ray Charles, Steve Wonder e Richard Clayderman....beh...son brividi. Seconda abbiamo l'Irene. Vestita come la mia amica Cristiana M. (per chi la conosce), ma con poppa calante (la M. regge ancora benino!), con un viso e dei capelli sempre più simili a Meg Ryan, con un testo pietoso ed una musica ammiccante, con un modo di muoversi sul palco sicuro "quasi alla Modugno" (vedete come tiene sempre allargate le braccia, ed in modo naturale, non studiato alla Morandi): un posto sul podio nella prima serata era giusto e scontato.
Il critico Gino Castaldo è pietoso quando dice che la classifica lo sorprende, che la classifica è ribaltata. Gino Castaldo mi era molto caro e simpatico, ma adesso, come molti critici in Italia, è vecchio. E come tutti i vecchi...applaude Jovanotti e la sua performance (senza chiedersi quanto ha intascato Jovanotti per la sua performance....).
I critici sono proprio dei coglioni: tutti gli anni applaudono il cantante che ha fatto la canzone meno orecchiabile. Samuele Bersani è il più applaudito dai critici. Samuele Bersani ha una bella canzone, ma: 1. disse "io a Sanremo non ci andrò mai". Adesso che invece è in fase supercalante e ha bisogno di rilancio corre al Festival. 2. Ha cantato malissimo, rimanendo molte volte fuori tono, e un ottava sotto all'orchestra. 3. Si è presentato con il leggio sul palco. 4. Ha una canzone poco orecchiabile. 5. Fazio gli ha chiesto un paio di volte: "Sei ancora vivo?". Lui attonito e sperduto non rispondeva. Sembrava drogato. 6. La canzone era anche carina, ma questo davvero è troppo poco, almeno a Sanremo. Bersani (che vi ricordo io avevo dato come superfavorito domenica in radio) si è giocato molto con una performance davvero pessima. Peggio per lui.
Irene Grandi, che piaccia o meno, ha interpretato il suo mediocre e ruffiano pezzettino in modo a dir poco perfetto. Quindi è giusto che sia lì. Terzi ci sono i Matia Bazar. Mi chiedo sempre come siano composte le giurie demoscopiche.... Però il loro pezzo ha qualcosa di buono: qualche cosa di seducente. Io stesso non ho capito cosa....possibile? Un'orchestrina liscio con due babbioni, un terrons e una cantante che neppure Casadei vorrebbe in complesso....che strano.
Forse la voce potente di lei....che a Sanremo fa sempre un certo effetto. Mah...però c'è qualcosa.
Masini. Marco Masini. Il testo faceva pensare qualcosa di nuovo. Poi senti la canzone....e pensi: è sempre Masini. E' un babbeo: ha perso l'occasione del grande rilancio. Il pezzo non è male, ma è ancora troppo masiniano. E Masini non è più nessuno.
Alice era bella. E' sempre una gran bella donna. Il suo pezzo ha un brevissimo tratto piacevole. Il resto è pesante. E' stata penalizzata da una pessima equalizzazione....la voce si sentiva pochissimo, schiacciata dall'orchestra.
Spagna: brutto il pezzo, lei ormai sembra una bambola gonfiabile gonfiata troppo.
Mietta: tesissima. La tensione l'ha limitata. Il pezzo è bello. Vestita da pakistana....forse il pezzo crescerà.
Max Gazzè: arrangiamento straordinario, come sempre. Canzone piacevole. Abbigliamento da SFCFS (Studente Fuori Sede Fuori Corso). Per ora nella mia testa non si erge dalla media: va riascoltata.
Carmen Consoli: vomitevole. Pettinata presso l'istituto delle minime dell'addolorata, capelli di stoppa, faccino da Camay. Roberto il baffo forse avrebbe cantato uguale. La canzone è ruffiana e orribile. La più brutta del festival.
Gianni Morandi: incolore.
Umberto Tozzi: musica da Tozzi. Orecchiabile. Crescerà un pochino. Il testo...è da toccarsi.
Gigi D'Alessio: Turna a Surriento che è meglio. Insieme a Carmen Consoli, merita la maglia nera.
Tutto il resto scivola via...come la neve al sole. Un riascolto sarà necessario.
Comunque musicalmente non male questo Sanremo. E' la volta buona che mettiamo i Sanremi in barca. E chissà che un terzo posto non ci faccia esclamare...Minghi, Signor tenente!
Da Sanremo è tutto.
Mister Pink
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