Ritorna la giuria di esperti dopo il pateracchio 1999
Vediamo come va, senza Morricone e Pacolli
Ma se votano col telecomando, che giuria di esperti è?
Immaginiamoci un festival vero, un festival del cinema, con tanto di giuria capitanata da regista famoso, esperti del settore, addetti ai lavori, addirittura critici letterari. Chiudiamoli in una stanza, lasciamoli discutere, facciamogli emettere un verdetto. Bene, avremo un verdetto di qualità. Si saranno riuniti, avranno litigato, votato, stilato una motivazione.
Immaginate invece lo stesso festival del Cinema con i dieci giurati con un telecomando in mano, e alla fine della canzone una manciata di secondi per assegnare un punteggio dallo zero al dieci.
E' chiaro che se io sono un giurato e - per fare un esempio - do zero punti a tutte le canzoni e do dieci solo a quella che voglio fare vincere, magari dopo che le discussioni con i miei colleghi di giuria hanno avuto esiti diversi, cambia tutto. Se poi io mi sono impuntato per fare vincere il pezzo A, si è deciso per il pezzo B e mi comporto così è ancora peggio, i miei colleghi saranno frastornati e attoniti.
Se poi si vocifera che il ricco neofidanzato della cantante che vince si è comprato direttamente il voto "pesante" di un paio di giurati, chiaro che la giuria di esperti diviene incredibile.
Se poi una delle protagoniste della sezione giovani ha una lunga esperienza di collaborazione con il presidente della giuria, e guarda caso arriva seconda ma poi non venderà una copia, qualcosa ci stona.
Il regolamento del festival è semplice semplice, solo un po' lungo:
La prima sera - Lunedì 21 Febbraio - si esibiscono i sedici Campioni: ognuno di essi, al termine della canzone, riceve un voto da uno a dieci da 500 giurati sparsi nelle sedi della RAI. Vengono resi noti solo i primi tre senza indicare i punteggi.
La seconda sera - Martedì 22 Febbraio - si esibiscono otto dei sedici campioni, che non ricevono voti - e nove dei diciotto Giovani, votati da altre 500 persone disseminate nelle varie sedi RAI. Solito meccanismo, punteggio da uno a dieci col telecomando a fine esibizione, ti raccontano chi sono i primi tre ma non ti dicono quanti punti hanno.
Mercoledì 23 c'è Italia-Svezia, e non c'è Sanremo.
Giovedì 24 funziona esattamente come martedì. solo che ovviamente cantano gli altri nove giovani e gli altri nove Campioni.
Venerdì 25 cantano tutti i diciotto giovani ed entra in campo la giuria di esperti:Mike Bongiorno (Mike Bongiorno) Luca De Gennaro, Goran Bregovic, Alessio Vlad e Carlo Alberto Rossi (compositori più o meno giovani, ma Carlo Alberto Rossi ha scritto E se domani e anche se ha ottant'anni e passa è un mo-nu-men-to), Roberto Cotroneo (critico letterario), Paola Maugeri e Mario Pezzolla (conduttori radiofonici), Dario Argento (regista horror) e Roberta Torre (regista trash). A loro viene dato un telecomandino e vengono fatti votare come se fossero giurati delle sedi RAI, solo che ognuno dei loro voti vale 50 volte quanto quello di un giurato delle sedi rai. Alla fine i punti della Giuria di Esperti si sommano a quelli delle Giurie popolari e viene fatta la classifica.
Stessa cosa Sabato 26 per i sedici campioni. In più, vengono assegnati anche premio alla miglior musica e al miglior testo, questi ultimi senza telecomando.
Domenica 27 Febbraio il festival è finito, e siamo tutti un po' piu'tristi, ma questa è un'altra faccenda.

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