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Il Regolamento
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Subsonica
11 °classificati
Sezione Campioni
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Tutti i miei sbagli
(S.U. Romano - M.Casacci - D.Dileo)
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In tutto il mondo i ragazzi suonano e sperimentano nelle cantine. A Sanremo No. Lacuna colmata.
Cinque persone normali al Festival di Sanremo
Nel mondo parallelo di Sanremo - quello dove Minghi è il maestro, Gerardina Trovato è Joan Baez, Andrea Mirò è bravissima in quanto Ovationfornita, e Enrico Ruggeri è un rockettaro arriva un gruppo fatto di persone normali, di quelli che hanno cominciato a suonare nelle cantine, si sono fatti il giro dei locali e delle feste, hanno montato e smontato gli strumenti, hanno girato in furgone.
Vengono da Torino, città che sotto la cenere FIAT ha sempre espresso una scena d'avanguardia di amplissimo respiro, e hanno cominciato a fare gruppo nel 1996 - anche se Samuel aveva un precedente con gli Amici di Roland e aveva cantato anche le sigle dei cartoni animati Giapponesi a Help, e C-Max ha una pluriennale militanza nella scena underground torinese.
Un paio di anni fa divennero famosi d'un colpo, grazie al traino che loro dette la cover di per un'ora d'amore con la Ruggiero. Li vedemmo nella primavera 1998 in un concerto a Bologna con loro che volevano bere la birra come avevano sempre fatto a mille concerti e le sedicenni di MTV che provavano a baciarli in bocca a tradimento. C'era Samuel con una attaccata al collo a peso morto, visibilmente infastidito quella sera.
A Sanremo portano una ventata di anarchia e tanti piccoli e grandi gesti di rottura, non ultima l'imposizione del loro doppio microfono per fare la doppia voce, che era dal 1982 che non si vedeva un microfono con il filo.
Tutti chiedono loro perchè siano a Sanremo, anche loro così Fuori Target, loro rispondono chiedendo all'intervistatore perchè li stia intervistando, e tutti i concetti sono espressi. E anche noi di fuori Target ci sentiamo molto più allenati a dileggiare Pupo che non a parlar bene di loro.
Se volete vedere Sanremo con gli occhi dei Subsonica, fate un giro nel loro IM-PER-DI-BI-LE Sito Internet, e pensate a come vi sentireste voi a farvi la foto col mestro Minghi.
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Tutti i miei sbagli
(S.U. Romano - M.Casacci - D.Dileo)
Tu sai difendermi e farmi male, ammazzarmi e ricominciare a prendermi vivo. Sei tutti i miei sbagli a caduta libera e in cerca di uno schianto, ma fin tanto che sei qui posso dirmi vivo.
Tu, affogando per respirare, imparando anche a sanguinare. Nel giorno che sfugge il tempo reale sei tu:
tu, a difendermi e farmi male, sezionare la notte e il cuore per sentirmi vivo in tutti i miei sbagli.
Non mi importa molto se niente è uguale a prima, le parole su di noi si dissolvono così.
Tu, affogando per respirare, imparando anche a sanguinare. Nel giorno che sfugge il tempo reale sei tu:
tu, a difendermi e farmi male, sezionare la notte e il cuore per sentirmi vivo in tutti i miei sbagli.
Tu il mio orgoglio che può aspettare e anche quando c'è più dolore non trovo un rimpianto, non riesco ad arrendermi a tutti i miei sbagli.
Sei tutti i miei sbagli. Sei tutti i miei sbagli. Sei tutti i miei sbagli...
Ed. Essequattro Music Italia/BMG Ricordi - Nizza Monferrato (AT) - Milano/i>
Testo Pubblicato su Sorrisi e Canzoni TV
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Dovessimo comporre una trama di un film usando le canzoni del Festival 2000, questa Tutti i Miei Sbagli potrebba collocarsi immediatamente prima di Replay del Bersani Samuele, oppure riflettere i pensieri dell'uomo yo-yò che sta di fronte a Irene Grandi
Parlasi di una relazione che continua dopo e durante una stagione di errori, in attesa e forse nell'ineluttabilità di uno schianto. Come nel film L'Odio un uomo sta precipitando da un palazzo e per ogni piano che oltrepassa ripete fin qui tutto bene, ma non è la caduta che conta: è l'atterraggio.
Ma l'orgogliopuò aspettare - e gli amici se sapessero magari... Diversi possibili equilibri si nascondono dietro la trama di questa canzone: (a) lui sta con lei provvisoriamente (per lei), e nonostante viva una situazione da yoghurt cioè prima o poi scadrà, continua e persevera: il suo orgoglio può aspettare.
(b) Lui sta con lei ma la ricopre di errori. Ne è consapevole, ma non fino a invertire la rotta. La relazione si trasforma in conflitto, fino al giorno in cui il signor Subsonica verrà giubilato.
(b1) Lui è stato con lei in passato ma l'ha ricoperta di errori. Qualche tempo dopo, assistiamo a un ancora tu - ma non dovevamo vederci più. Con relativi nuova riproposizione e buoni propositi.
(c) Lui è il suo migliore amico. Lei lo adora ma lui ne è segretamente innamorato. Fino al giorno che apparirà uno con la moto davanti all'uscita del liceo. Lui se ne rende conto ma soffre in silenzio.
La prima strofa presuppone inoltre una ciclicità degli eventi (ammazzarmi e ricominciare a prendermi vivo), e di un'interlocutrice che usa efficacemente la captatio benevolentiae nei suoi discorsi pià duri, tipo: "Questo non è un no, è un mi dispiace" e altre amenità del genere. Ma lui è un mulo, sempre lì, mediano del sentimento, diabolicamente perseverante, se la si vede da un piano razionale.
Hanno un bel da dire gli amici che le donne sono tante.
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