Festivaldisanremo.com - Il sito Indipendente sul Festival di Sanremo dal 1998 - VII edizione - Sanremo 2005
Il Regolamento
della 55ª edizione

Le 5 Categorie
del Festival 2005

  • Martedì 1
    Marzo 2005
  • Prima serata:
    i dati d'ascolto
  • La diretta
  • Mercoledì 2
    Marzo 2005
  • Seconda serata:
    i dati d'ascolto
  • La diretta
  • Giovedì 3
    Marzo 2005
  • Terza serata:
    i dati d'ascolto
  • La diretta
  • Venerdì 4
    Marzo 2005
  • Quarta serata:
    i dati d'ascolto
  • La diretta
  • Sabato 5
    Marzo 2005
  • Serata Finale:
    i dati d'ascolto
  • La diretta
  • Albo d'oro e Classifiche

    Le 32 canzoni del 2005

    PERCHE'SANREMO E'SANREMO

    Abacomanzia. Ed esegesi Patafisica dell'Ariston.

    Bonolis il paraclito può salvarci dal tramonto della morte di dio

    DI EDOARDO CAMURRI

    I fatti che rendono necessaria una comprensione patafisica del prossimo Festival di Sanremo si fondano su due considerazioni tra loro concatenate: la prima perché Sanremo è Sanremo; la seconda per la congiuntura storico-destinale in cui il Festival quest’anno si pone. Il presente articolo sarà quindi diviso in due parti corrispondenti alla precedente suddivisione: 1. Architettonica del Festival e sue conseguenze per la dinamica dello spirito; 2. Bonolis il paraclito: Il tramonto della morte di Dio, sua risurrezione e superamento.

    Necessità di un’abacomanzia.

    1. Si prenda il teatro Ariston (il cui anagramma rivelativo è, non a caso,San Rito) e si noti la sua localizzazione ermetica. Dinanzi a sé il mare, l’acqua, simbolo di dimenticanza,di rinascita e di battesimo.

    In alto il sole splendente (Oh sole mioooo), il fuoco, la fiamma annichilente e purificatrice.

    Alle sue spalle le colline, la terra, le radici, il fondamento della verità; ovunque e in nessun luogo l’aria che tutto circonda e sintetizza.

    Sul suo palco si cantano tradizionalmente la Vita e la Morte, i due archetipi fondamentali che scandiscono l’agire umano. La platea è simbolicamente la piazza della polis: sulle sue poltrone si siedono tutti, borghesi e politici, industriali e militari, disoccupati e aspiranti suicidi. A delimitare lo spazio sacro del rito si stabiliscono le rigide regole della rappresentazione incarnate dalle tre grazie, il tridente Bonolis-Clerici-Chiabotto.

    I fiori sono abbondanti come capita soltanto nei funerali e nei matrimoni e, anche in questo caso, riflettono e rafforzano Eros e Thanatos. La giuria demoscopica è invece il giudizio divino: astratta, forse inesistente, temuta, elogiata, inappellabile, onnipotente,sempre contestata (come Dio nella storia). Si dice Sanremo ma in realtà si evoca il microcosmo.

    Come nel teatro pansofico di Giulio Camillo (1484-1544). La stessa classificazione dei cantanti ricorda quella, inesauribilmente complessa, delle divinità indù: i classic (Brahma), i giovani (Garuda),i gruppi (gli Aditya), gli uomini (Indra), le donne (Indrani).Sanremo impone l’utilizzo della teologia, quando, non appunto,della patafisica. Il resto gli è inadeguato.

    C’è l’adorazione dei cantanti (chiamati erroneamente artisti perché loro, si è visto,sono dèi), la processione dei fan (i devoti),la passerella, le brevi apparizioni (le interviste),le profezie sul risultato finale, la lotta sempreverde dei nichilisti (Striscia la notizia) che cercano, invano, di smascherare lo spettacolo invocando l’illuminazione liberatoria del popolo contro l’illusione festivaliera,il tentativo (cfr. James G. Frazer, Il ramo d’oro. Studio sulla magia e la religione)di sacrificare il Re (Bonolis) dopo averlo celebrato (si dice che condurre San Remo è il massimo, e quindi anche la fine,di una carriera), eccetera. Sanremo va seguito con turiboli e candele accese e, essendo sacro, guai a criticarlo. Non si può avere un’opinione su Sanremo perché Sanremo non si pensa ma è Sanremo a pensarti. Fateci caso, nei giorni del Festival,anche a voler fare altro, si fa solo quello:si è parlati da Sanremo. Dinanzi a Sanremo l’unico atteggiamento possibile è quello taoista: ci si abbandona al suo flusso continuo. Si può tentare con lo stoicismo,ma a spazi ristrettissimi. Ciò che non dipende da Sanremo, durante Sanremo, è pochissimo. Dio assomiglia a Sanremo.

    Anzi, Sanremo è forse Dio stesso.

    2. Bonolis il paraclito: Il tramonto dellamorte di Dio, sua risurrezione e superamento.Necessità di un’abacomanzia. Il Festival di Sanremo è la vera manifestazione dello Zeitgeist, è il luogo in cui lo spirito del nostro tempo si squaderna in tutta la sua infinita pienezza. In questo senso l’edizione di quest’anno potrebbe essere decisiva:in tutto il mondo si sta assistendo al ritorno, antimoderno e tradizionale, della religione. I teo-con, Bush e gli stessi terroristi islamici ne sono un esempio (a loro modo affermano, dopo la morte nietzschiana di Dio, la sua risurrezione). Se lo Zeitgeist ha un senso quest’anno Sanremo (che nella "Architettonica del Festival e sue conseguenze per la dinamica dello spirito” abbiamo dimostrato appartenere al dominio del divino) sarà quindi un successo.

    Ma non solo. Perché è proprio da Sanremo (che non può essere solo un riflesso dei tempi, ma un loro decidersi e darsi)che ci potremmo aspettare indicazioni sul futuro. Lo spirito del tempo è infatti sempre un po’ più avanti di se stesso e già annuncia il suo superamento dialettico. In questa direzione, per i giorni a venire, il nostro compito sarà quindi quello degli alchimisti abacomanti: sentire e distillare ogni parola del grande sacerdote Bonolis,ascoltare i versi misteriosi delle divinità,sondare ogni accostamento cromatico dei gran abiti da cerimonia, comporre anagrammi e acrostici, percepire le proprietà organolettiche dei fiori abbondanti, fare il bagno nei cinque elementi e dedicarci pienamente a una grande disciplina dimenticata: la patafisica ovvero la scienza che si aggiunge alla metafisica, che si estende al di là della metafisica quanto questa al di là della fisica, la conoscenza del particolare e delle eccezioni. L’esplicitazione autentica del prossimo Festival di Sanremo.

    Il Riformista 26 Febbraio 2005 - www.ilriformista.it

    QUESTO NON E'IL SITO UFFICIALE DEL FESTIVAL! I SITI UFFICIALI DEI TITOLARI E ORGANIZZATORI DEL FESTIVAL SONO:
    » Il Comune di San Remo
    » Accademia di San Remo
    » RAI - Radio Televisione Italiana
    » 55° Festival - sito ufficiale

    » Retrospettiva 1976
    » FAQ - Domande e risposte
    » L'errore blu di "Sorrisi"
    » Archivio News 2005
    Le 5 Categorie: Classic | Donne | Uomini | Gruppi | Giovani
    Le classifiche pubblicate sul sito sono definitive, dopo la V serata.

    SABATO 5 MARZO

    VENERDI'4 MARZO

    GIOVEDI'3 MARZO

    MERCOLEDI'2 MARZO

    MARTEDI'1 MARZO

    VERSO SANREMO 2005

    • PERCHE' SANREMO E' SANREMO
    La vera sigla del festival. E il suo significato. ...leggi
    • NON PUNTATE SU DI NOI
    Niente scommesse sul Festival di Sanremo, chiedono i cantanti. ...leggi
    • INTERVISTA COL PIRATA
    Questo criminale che scarica files. ...leggi
    • NESSUN RISCHIO PER PAOLA E CHIARA
    Forse 30 secondi in rete. Ma troppo tardi ...leggi
    • C. COME CAROSELLO
    Il ritorno dell'uomo in ammollo e altri sintomi di metatelevisione. ...leggi gli eventuali abbinamenti del venerdì.
    • VINCITORE ANNUNCIATO?
    Chi è arrivato a Sanremo Papa e ne è uscito cardinale ...leggi
    • S. COME SIGLA
    E, in subordine, I come Italia ...leggi
    • LE CATEGORIE
    Le 5 categorie di Sanremo 2005 ...leggi
    • IL REGOLAMENTO
    Il regolamento di Sanremo 2005. ...leggi
    • PRONOSTICI: I FAVORITI DI GENNAIO
    Era gara a due fin dall'inizio. ...leggi
    • SIGNORI, BIGLIETTI
    5 Gennaio 2005 - Costa 1.200 euro l'abbonamento al Festival. Eeh!?! E niente prevendita online, al massimo via fax. Come gli uffici governativi in India. Dal 10 Gennaio. ...leggi su rai.it

    CURIOSITA' E RETROSPETTIVE

    • DIVORZISTA O ANTIDIVORZISTA
    1974: Iva Zanicchi e la crisi della famiglia. ...leggi
    • 1975: IL TRENTENNALE
    Del 1975, l'anno zero, il Sanremo rimosso. ...leggi
    • SANREMO 1976: UNA RETROSPETTIVA
    Uno sguardo antologico ai capolavori perduti del Festival 1976, l'edizione più erotica, più dimenticata, più nascosta, più hard della storia del Festival di Sanremo! ...leggi
    • IL MISTERO DELLE CLASSIFICHE
    Persi nella storia i risultati completi di almeno sei festival. ...continua
    • I DIRITTI NEGATI DELLE DONNE SALENTINE
    Dolcenera e Cinzia Corrado: vincitrici tra i giovani e mai invitate tra i big. ...continua

    ORMAI E' UN CLASSICO!

    Il salvaschermo di Sanremo 1968
    Tutto il materiale di questo sito è di proprietà dei rispettivi autori. Il materiale iconografico è presente al solo scopo documentale previa citazione della fonte. Festivaldisanremo.com è dal 29.10.1998 un sito INDIPENDENTE, non ufficiale, non a scopo di lucro e non associato alla manifestazione nè alla RAI in alcun modo. Festivaldisanremo.com trasmette da un server che si trova a Columbus, Ohio, USA, ed sono soggetti alle leggi dello Stato dell'Ohio, USA, in quanto compatibili con le giurisdizioni nazionali. Ove non diversamente specificato, © 1998-2005 Eddy Anselmi Festivaldisanremo.com WondersNeverCease
    [cc] Creative Commons License - Some Rights Reserved
    This work is licensed under a Creative Commons License.
    INFORMATIVA nel rispetto della (a nostro parere insulsissima) Legge Italiana (c.d. Legge Urbani), venisse in mente a qualcuno di invocarla - Nel rispetto dell'art. 1, D.L. 72/2004, si avvisa che, in relazione all'utilizzazione del presente contributo, sono stati assolti tutti gli obblighi derivanti dalla l. n. 633/1941, la sua pubblicazione a titolo gratuito essendo autorizzata direttamente dall'autore. In ogni caso si avverte che la riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico dell'opera (si definisce come "opera" l'insieme degli articoli e delle raccolte dati presenti nel sito), in difetto di autorizzazione dell'autore, costituisce violazione della legge, perseguita, a seconda dei casi, con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a 15'493,70 euro. Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto. Ciò nonostante, l'autore espressamente autorizza la riproduzione, la diffusione e l'uso anche non personale dei contributi originali, con ogni mezzo e su qualsivoglia supporto. La presente informativa, visualizzata in caratteri di corpo non inferiore a quello del testo dell'opera (il colore se lo sono scordati), in calce alla stessa, è parte integrante ed inscindibile dell'opera e la sua rimozione o la riduzione del carattere saranno ad ogni effetto considerati come violazione dei diritti dell'autore e come tali perseguibili a norma di legge. Resta libera, a norma dell'art. 70 l. n. 633/1941, la citazione delle opere a scopo scientifico e la sua riproduzione, anche parziale, ad uso didattico, e potrei continuare dicendo anche delle parolacce, tanto questo elenco del c***zo non lo leggerà un c***zo di nessuno, cacca, piscio, pus e formaggella. I Masai! Là fuori ci sono i Masai incazzati e qui dentro tutti urlano. Ah, sito a carattere non periodico. Tiè.