Michele Zarrillo

Il ritorno dell'onesto cesellatore neomelodico.

Una vita da mediano

2
2006 - 2 classificata (categoria Uomini) 
L'alfabeto degli amanti   Michele Zarrillo
( M. Zarrillo  - V. Incenzo)

Zarrillo fa pressochè la stessa canzone, noi rifacciamo lo stesso pezzo.

Le canzoni di Zarrillo non si canticchiano da tanto, e la sua serietà e professionalità sono fuori discussione. Conosco ottimi impiegati la cui professionalità e serietà sono fuori discussione, ma non cantano al festival di Sanremo. Ma alla fine, senza infamia e senza lode, i giurati gli danno 7 in pagella e lui riesce ad arrivare quarto nel 2001 senza che nessuno si fosse accorto della sua "L'acrobata".

Quando aveva diciott'anni, Michele Zarrillo suonava nel Rovescio della Medaglia. Era un chitarrista di rock progressivo. Così esordiscono le cronache ufficiali della sua biografia.

Nel 1981 arriva in finale in uno dei più bei Festival della storia di Sanremo con Su quel pianeta libero. I suoi coautori, Cassella e Savio, in quello stesso Sanremo hanno in gara Loretta Goggi con Maledetta primavera, e il Pianeta libero da smog e da paure di Michele Zarrillo, quel mondo così piccolo che c'entra solo un fiore vagamente ispirato al Piccolo Principe di Saint-Exupery esce ben presto dai telescopi del successo.

Un anno dopo, Michele Zarrillo è ancora a Sanremo, con la permanente tipica dei Calciatori di quegli anni (si vedano le acconciature della Francia quarta classificata ai Mondiali sulle figurine). La canzone è volutamente inquietante, si chiama Una rosa Blu, e celebra un tatuaggio di una ragazza snob e bionda con un filo di follia. In un momento in cui i tatuaggi sono appannaggio di carcerati e marinai, un testo inavvertitamente ambiguo (...una cosa rara sono io stasera che la chiedo a te (...) ti legherei...). Eliminato in prima serata, viene ripescato in seguito al compromesso Villa-Ravera (Claudio Villa, pure eliminato si accorse che il festival era truccato e, per non "uccidere" il festival, concordò di ammettere alla finale uno degli eliminati estratto a sorte

. L'urna favorì Una rosa blu, che però non accettò il ripescaggio in segno -si dice- di sottomissione alle regole).

Dopo cinque anni, Zarrillo viene indennizzato vincendo tra le nuove proposte. L'anno dopo è tra i Big, resta sempre un onesto cesellatore della melodia, ma non diventa il nuovo Ramazzotti nè il nuovo Morandi.

La svolta nel 1992, quando, in collaborazione con Antonello Venditti che così firma l'unico suo contributo alle canzoni di Sanremo, presenta Strade di Roma. Oggi a sentire che una canzone scritta da Venditti ha titolo Strade di Roma viene in mente Corrado Guzzanti che canta la toponomastica all'Ottavo nano. Non è un capolavoro (chissà...con chi dividerai la mela e con chi scioglierai la vela) ma basta per fare parlare di un artista ritrovato. In realtà a rinnovarsi è solo il suo look. Baratta la permanente con gli occhialini di Al Bano. Proposito lodevole, ma anzichè un coatto di 23 anni sembrerà un coatto di 35. Indossa i braccialetti di plastica brasiliana. Sei o sette per polso.

Tornerà a Sanremo altre due volte, inaugurando uno stile epigono del Venditti, non ne bastasse uno, fatto di canzoni melodiche, ben orchestrate ma soprattutto tristi. Celebri le sue gioviali liriche del 1996, in cui un elefante si innamora di una farfalla. Sembra la trama un episodio di South Park, solo che al posto della farfalla c'era la maialina di Cartman.

Nell'estate del 1998 si toglie l'ultimo sfizio, presentando al Festivalbar Una rosa blu,e si guadagna provvisoriamente addirittura la vetta dell'Hit parade. Anche perchè, dalle professoresse delle medie alle commesse dei negozi del centro, dagli architetti ai web designer, i tatuaggi ormai ce li hanno tutti.

Le canzoni di Sanremo


Le 30 canzoni del 2006

“E gli uccelli che scendono a bere dall'immensità hanno il volo fuggente e leggero della tua intimità”

La grande occasione.

Anche il Festival di Sanremo 2006 sarà testimone di questa fine di stagione, quando faceva ancora freddo e la primavera si faceva aspettare più del solito.

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Chi vince il Festival?

Previsioni sulla Finale e consigli spiccioli per alzare l'ascolto della trasmissione

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L'alfabeto degli amanti- la scheda Il ritorno dell'onesto cesellatore neomelodico.

Una vita da mediano


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Chitarrista innamorato


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Castrocaro 2000


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Nel tuo mare- la scheda La prima volta di un Assolo maschile al Festival

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Si ispirano, con giudizio



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