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Martedì 17 febbraio 2009
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Sanremo in Tempo Reale
Ore 1.18. Filippo Perbellini è un volto da poster di Ragazza in e sembrava Mirko di Kiss Me Licia, scrive il lettore Andrea sui titoli di coda della serata. Iva Zanicchi non riesce a sdoganare il suo sesso senza amore, gli Afterhours e Tricarico non fanno breccia tra i giurati dai 18 ai 70 anni. Attenzione ai Gemelli DiVersi, signore e signori.
Ore 1.15. Nella busta sigillata con il notaio il nome dei tre che vanno ai ripescaggi. Domani sera ne escono altri tre. Il festival continua giovedì per Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi. Domani sera escono altri tre, e i sei eliminati si sfidano giovedì sera a colpi di televoto. In quattro vanno a casa, stavolta.
Ore 1.12. Simona Molinari ha un vestitino delizioso, una canzone deliziosa e una, mentre Filippo Perbellini da Verona sdogana una volta per tutti l'acconciatura da putto. Il dramma è che fino alle 21 deve andare in onda il gioco dei pacchi, quindi si fa l'una, e la canzone di Perbellini non si gode del tutto.
Ore 1.01. Parlando con Katy Perry, poco prima, Paolo Bonolis ha detto "Panini", riferendosi ahimè alla figurina maglia dell'Inter della medesima.
Ore 0.57. Irene (Fornaciari) canta un po' come Francesca Chiara, quella di Ti amo che strano del '99. La qualità industriale della proposta resta superiore a quella di tutti i 16 big, conveniamone. Regista, visagista e parrucchiere hanno fatto il miracolo. Da vicino sembra il papà quando cantava Una notte che vola via e non sembrava avere smesso di lavarsi. Però con le tette e due metri di gamba.
Ore 0.51. La sala stampa digerisce i risultati della gara dei "big" (tre canzoni vanno ai ripescaggi di giovedì e non saranno ascoltate domani sera, in tredici vanno avanti). Nel frattempo, Malika Ayane prende l'applauso più forte della sala stampa. Seppure ovattato, per via dell'ora.
Ore 0.42. Ci scrive Valeria: e ancora una volta, l'idea di guardare Sanremo per capire l'Italia funziona...omofobia, migranti normalizzati dalle parrocchie, tutti che chiedono aiuto persino alle Nazioni unite.... Vero, ma certe cose le lasci fuori dalla porta e rientrano dalla finestra. Guarda per esempio Malika Ayane.
Ore 0.36. Io so chi va ai ripescaggi. Ma per non guastarvi la sorpresa ve lo vedete in TV, se no non è bello.
Ore 0.34. Hanno cambiato nome, tolto i limiti di età, chiamato i superpadrini, accelerato il festival, ma sono le 0.34 e non abbiamo ancora sentito nessuno delle (nuove) proposte 2009.
Ore 0.30. La corista di Povia ha fatto Sanremo 2006, è sanremese e si chiama Monia Russo.
Ore 23.30. Lavezzi seduto è più alto di Alexia in piedi, seven seconds o una cosa del genere. Più passa il tempo più somiglia a Franco Cerri, l'uomo in ammollo.
Ore 0.20. "Prova a scendere giù dove vive il tuo diavolo" Sal Da Vinci è puro Bollywood. Vorrei un autista privato che gli somigli e faccia anche da giardiniere. Ma dovrei fare attenzione alla signora.
Ore 0.13. Grillini, davanti a una platea ostile, dissipa il vantaggio conquistato a sorpresa con una sola espressione. Neutralmente parlando, il punto è dell'arbitro.
Ore 0.09. Grazie alla regia Franco Grillini riesce a vincere l'applauso della sala stampa con una sola inquadratura il suo personale derby con Povia. Grillini 1, Povia 0. Per Freud, comunque, a quello che so siamo tutti bisessuali, quindi Povia ha studiato sugli appunti sbagliati, mi parrebbe. Grillini, a sorpresa, ha la parola in sala.
Ore 0.07. Pensa, prima di sparare cazzate pensa.
Ore 0.02. Nicolai e Di Battista hanno messo in scena un pezzettino alla Dirotta su Cuba con il ritornello in minore. I superesperti seduti accanto a me in sala stampa la paragonano piuttosto a Un colpo al cuore di Mina.
Ore siamo in diretta. Segui la serata finale del Festival di Sanremo 2009 su Festivaldisanremo.com: scrivi a info@festivaldisanremo.com
Ore 0.01. Per Carlo: "è decisamente il festival del crossover. l'intro di Jimi Hendrix per Iva Zanicchi mi ha commosso".
Ore 23.55. Non siate distratti dall'inizio Gershwiniano, l'è un funky. Ciao mamma guarda come suona il jazz.
Ore siamo in diretta. Segui la serata finale del Festival di Sanremo 2009 su Festivaldisanremo.com: scrivi a info@festivaldisanremo.com
Ore 23.50.
Davanti a me ci sono Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni, ovvero musica e parole della canzone della Zanicchi. Ieri dammi questa mano zingara, oggi Dammi tutto il resto.
Ore 23.43. "Fammi far solo una cosa che serva" l'ha cantato anche Veltroni questa mattina. Gli applausi della sala stampa sono tiepidi. Le ragazze, in ogni caso, paiono preferirli ai Gemelli DiVersi.
Ore 23.33. Gli amici di Facebook invocano per Alessia Piovan la fine di Maria Pia Biscotti, l'inviata presso la società Doxa nel 1991, l'ex Miss Universo che si mise a piangere prima della fine del collegamento e scomparve nel nulla.
Ore 23.33. L'orchestra di Bruno Santori fa dialogare i Deep Purple con Eine Kleine Nachtmusic. Bruno Santori ha partecipato a Sanremo nel 1976 nei Daniel Sentacruz Ensemble con Linda Bella Linda. Chi lo riconosce?
Ore 23.30. Il mare non si chiude in una stanza, il cielo si. Nelle prove, nello scontro tra tenoretti leggeri, un Al Bano ai margini della scena ha stracciato Renga. Al Bano senza il Dopofestival è come dire Al Bano senza il vino rosso, però.
Ore 23.22. State attenti alla preghiera laica dei Gemelli DiVersi. Scontati al limite del parodistico (dal volontariato al barbone affamato al cassonetto differenziato) ma questi vincono il Festival, o rischiano di farlo.
Ore 23.19. Una preghiera laica, come "Dio del ciel, se fossi una colomba"
Ore 23.14. Ci chiedono di riepilogare la scaletta: D'ora in poi Gemelli Diversi, Al Bano Carrisi, Afterhours, Iva Zanicchi, Nicolai e Di Battista, Povia, Sal Da Vinci (attenzione) e Alexia e Mario Lavezzi. Seguono Malika Ayane, Irene, Simona Molinari (brava e bella) e Filippo Perbellini.
Ore 23.10. Pupo, Paolo Belli e Youssu'dour: E ogni volta che non sono coerente, e ogni volta che non è importante, sarà quel che sarà e benvenuto raggio di sole, so far tutto, forse niente, da domani si vedrà, benvenuto qua. Seven seconds la canta Alexia, aspettate.
Ore 22.53. Non so per voi, ma sul mio personale cartellino Roberto Benigni 5, Povia 0. Ma anche Roberto Benigni 2, Franco Grillini 0. Applauso in piedi, l'Italia impara qualcosa di più.
Ore 22.33. Scrive Loredana: «salve, le canzoni mi piacciono, sui conduttori sono il " non plus ultra" anche la scenografia e' bella , ma i fiori, i fiori di sanremo, citta' dei fiori, la cornice del famigerato festival di sanremo, quelli che ogni anno abbiamo visto diminuire, dove sono finiti i fiori??????? veramente e' tristissimo quel palcoscenico senza fiori; amo Benigni, ma se a lui hanno dato tutti quei soldi, qualche euro per i fiori potevano anche investirlo; come in tutti gli anni si parla e si sparla del festival di sanremo, quest'anno cio' che non va sono proprio i fiori; datemi retta, ridateceli l'anno prossimo perche' sono belli, e poi sono una tradizione, danno colore, calore e felicità».
Ore 22.27. Roberto Benigni arriva con musiche Ninorotiane e "ci scompiglia i capelli e il pensiero". Va ammesso comunque che avere popolarizzato parte della platea dell'Ariston ha movimentato il pubblico. Normalmente gli spettatori del Festival indossano pellicce di animali sempre più rari, come le signore di Roma spogliata (1981)
Ore 22.22. Osservate Francesco Renga e pensate che ha lo stesso preparatore vocale di Ligabue. Non si ridimensiona un po'? Certo che dopo Mina che canta Vincerò lui, pucciniano a sua volta, ci fa anzi bella figura. Ma questa è più operetta che opera, dai.
Ore 22.15. Paolo Bonolis applaude compunto Marco Masini. Rispetto al Sanremo 2005 Bonolis deborda meno, trotta senza galoppare, osa meno, sul palco ha figuranti, non Ezio Vendrame che "camminava in parallelo con le consuetudini del pensiero".
Ore siamo in diretta. Segui la serata finale del Festival di Sanremo 2008 su Festivaldisanremo.com: scrivi a info@festivaldisanremo.com
Ore 22.11. Marco Masini ha vinto due premi e un terzo posto: perchè gli fanno lo stacchetto con "T'innamorerai" che al Festival non c'è mai andata? L'inizio con gli annunci delle morti di Moro e Berlinguer non era venuto in mente neanche a Valerio Sanzotta?
Ore 22.10. Carlo si chiede: ma usare come stacchi Gershwin e Puccini aiuta a far risaltare le canzoni del Festival? D'Escoto Brockmann ci dice di utilizzare la musica per rinnovare il nostro spirito. E ora c'è Marco Masini.
Ore 22.09. I sacerdoti sandinisti, come notom non sono dei campioni di scelta della cravatta. Il cachemire giallo di Miguel D'Escoto Brockmann sembra leopardato.
Ore 22.06. Non è il fratello calvo del signor Beghelli, è Miguel d'Escoto Brockmann, presindente dell'assemblea generale dell'ONU e sacerdote sandinista nicaraguense.
Ore 21.55. La Patti sembra un cattivo di Dick Tracy uscita dal Bar di Guerre stellari per andare a giocare a canasta in una pellicola di Terry Gilliam. Ma la canzone rende omaggio a tutta una tradizione di chansonnier, e anche la videografica è la più elegante della 59a edizione del festival.
Ore 21.53. Se Marco Carta mi chiede di essere amico di Feisbuk io ignoro.
Ore 21.52. Marco Carta: "Dentro meee" c'è un dirigibile marrone senza elica e timone, cantava un complessino milanese secondo classificato nel 1996.
Ore 21.48. I Tazenda avevano un'accento meno forte. Prima l'ho incontrato in ascensore vestito così e gli ho chiesto "secondo piano, per favore" poi sono uscito e gli ho dato un nichelino.
Ore 21.41. Tricarico: cantiamo tutti in coro: non voglio pene, pene, ma voglio bene. Come citare Bergman e raccontarsi di essere cane, canissimo. Anche il Luca di Povia non vuole più pene.
Ore 21.37. In sala stampa, dopo la canzone di Fausto Leali, gli autori Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni si abbracciano, mentre voci autorevoli affiancano Una piccola parte di te a questa canzone qua:
Ore 21.23. Come noto dalla pubblicitò della Lavazza, il Luca Laurenti beve tanto caffè. E la Coca Cola se la porta a Scuola.
Ore 21.32. L'ingresso di Luca Laurenti è strano: è come vedere Rivera palleggiare con la maglia dell'Inter, o Totti con la maglia della Lazio.
Ore 21.31. La scuola, lo scooter, gli amici, gli amori. Leali sta soffrendo.
Ore 21.28.
La canzone Una piccola parte di te è la numero 1700 mai presentata al Festival.
Ore 21.28. Per la prima volta da anni, dietro esplicita insistenza della presidenza SIAE, vengono pronunciati sul palco i nomi degli autori
Ore 21.27. Era stato richiesto esplicitamente ai giurati di indossare una camicia bianca, presenti per la prima volta al teatro Ariston dal 1977.
Ore 21.23. . "Io ti prego di sconvolgermi, e ora tocca a me di di fermare tutto": Marcella misto Mietta: "e sarai per me Guerra e pace", canta citando Tolstoi, o almeno il titolo.
Ore 21.19. La canzone di Dolcenera è ormonale, suvvia. La fanciulla ricopre sempre la nicchia ecologica della fuori sede. La regia non coglie la sua magrezza e il suo sensuale modo di muoversi in modo ellissoidale.
Ore 21.18. Un meraviglioso palcoscenico realizzato da Gaetano Castelli, dice Bonolis. Gaetano Castelli ha realizzato 12 scenografie Sanremesi. Negli anni duemila ha difettato d'ispirazione, anzichèno.
Ore 21.15. La signora che ha salutato è Mina in persona, non Lucia Ocone. Qualcuno ha avanzato la proposta di fare Anna Mina Mazzini senatrice a vita. E invece no, è cittadina d'oltralpe. Non potrebbe nemmeno partecipare al festival senza il nulla osta del vescovo di Sanremo e Ventimiglia.
Ore 21.14. Mina, come nel 1984, canta la sigla del Festival. E' Vincerò, dalla Turandot di Puccini, incisa dagli studi della Radio Svizzera.
Ore 21.02. Il vostro corrispondente è in ultima fila in sala stampa, vicino al corrispondente del "Corriere Laziale" e signora, assorti nella visione di Affari tuoi senza volume.
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«Se Sanremo non ci sarebbe, lo rimpiangereste»
(Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno)