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Sabato 21 febbraio 2009

Segui il festival in diretta su festivaldisanremo.com

Sanremo in Tempo Reale

Ore 0.51. La canzone La forza mia di Marco Carta ha vinto la 59ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Al secondo posto Luca era gay di Povia, al terzo il mestiere di Non riesco a farti innamorare di Sal Da Vinci.

Ore 0.23. Afterhours e Arisa, vincitori del premio della critica, per chi non l'avesse notato, indossano sul vestito un triangolo rosa, che era il simbolo dei deportati e delle deportate omosessuali dei campi di concentramento.

Ore 0.08. Piera Degli Esposti legge una lettera di Dacia Maraini. In finale ci sono Povia, Sal Da Vinci e Marco Carta. L'effetto è straniante, conveniatene.

Ore 23.55. Povia salta con un cartello che recita: Ci prendiamo troppo sul serio. Dei tre, scelgo il mestiere trentennale di Sal Da Vinci, lontano dai luoghi comuni. E' immenso.

Ore 23.36. Vediamo il lato positivo della cosa. I tre più giovani tra i finalisti si giocheranno il festival. Povia è un '72, Carta un '85 e Da Vinci un '69. Nel '73 i primi tre furono i più vecchi tra i finalisti: Peppino Di Capri e Milva, 33 anni, e Peppino Gagliardi, 32 anni.

Ore 23.26. Annie Lennox si è fatta i capelli come Alexia e Lavezzi. Poteva essere un'idea, al posto di Teocoli.

Ore 22.52. Sul palco, a fare la comparsa, ci sono i finalisti sconfitti del concorso "Sanremofestival.59", una delle tante iniziative collaterale del festival di Sanremo che ha dimostrato lo scollamento tra la rete e il concetto che ne hanno i dirigenti della Rai. Per dire, in Spagna un'iniziativa così' l'hanno fatta con il Myspace, in Italia hanno costruito una piattaforma video apposita che funziona solo con Microsoft Silverlight.

Ore 22.49. Mentre parla Vincent Cassel, rammentiamo i codici per votare: Pupo 01, Pravo 02, Leali 03, Sal Da Vinci 04, Francesco Renga 06, Alexia e Lavezzi 07, Al Bano 08, Marco Masini 09, Povia 10, Marco Carta 11. Numeri: 16477 da telefono fisso. 48444 sms. se siete minorenni non potete votare

Ore 22.38. Danilo chiarisce che "l'opposto di serenità non è passione. E' tormento, inquietudine, turbamento, angoscia... e nessuno di questi fa rima con felicità."

Alberto delle Drunk Queens di Padova risponde a Danilo su Povia: ...e vorrei rispondere alla pazza della Danila che difende la serenità piuttosto che la felicità, come sostenuto dai suoi amici strizzacervelli, vorrei ricordarle che loro per lavoro la inducono, la serenità, con copiose manciate di benzodiazepine!

E stenderei anche una trapunta pietosa (che un velo non basta) sull'apparizione di iersera della coppia di sposi tanto innamorati da limonare davanti a milioni di persone... via! Una canzone che non vuole essere un giudizio negativo sull'omosessualità questa?! Proprio nel momento del culmine della canzone, quando questo povero omosessuale, devastato da una situazione familiare straziante (del resto, buona parte della prossima generazione sarà gay, essendo figlia di divorziati...), dopo aver vissuto una sordida sessualità, ecco ecco la felic, ehm serenità finalmente...bleah! Che uomo triste.


Noi di Festivaldisanremo.com ricordiamo una canzone diPovia che iniziava con il verso: «Ma tu sei scemo quando dici che Ruggero con Simone non avranno mai una vera relazione perché non potranno mai avere un figlio» e non capiamo perchè si sia voluto mettere in questo pagliaio.

Ore 22.11. Alexia ha cantato una canzone dal nome Biancaneve. A vederla vengono in mente Eolo, Pisolo, Dotto, Cucciolo, Brontolo, Gongolo e Mammolo. Mammolo era gay, e adesso sta con lei.

Ore 22.22. La canzone di Alexia e Mario Lavezzi, alla quinta volta che appare sul palcoscenico, non dispiace, anche se quando canta lei la trama della canzone si perde del tutto. Ma il mio voto questa sera va a loro, è deciso.

Ore 22.22. "C'è sempre una piccola parte di te". Come cantava Stefano Rosso, "Non è Marijuana e chi te l'ha data è un gran figlio di oh."

Ore 22.22. Quando Fausto Leali canta "poi ti guardi allo specchio" viene spontaneo di citare le liriche di Renzo Arbore e di glossare "poi ti sputi in un ecchio".

Ore 22.15. Masini canta con le mani in tasca: Nei tuoi sogni innocenti c'è ancora l'odore di un'Italia che aspetta la sua storia d'amore.

Ore 22.11. Al Bano ha dato una lezione di tenorilità leggera a Francesco Renga e alla sua pretenziosità pucciniana. Maria De Filippi sembra una di quelle persone che, se ti morde, resti a vita della tua età e dormi di giorno con le persiane sigillate. A vestirla, è il costumista di Tarkowski.

Ore 22.09. Albania, Kosovo e Svizzera Italiana sono le uniche tre televisioni nazionali estere che trasmettono il Festival in diretta. L'anno scorso c'erano anche Macedonia e Georgia.

Ore 22.02. Quando vedo Marco Carta vestito così l'unico commento che ci viene da fare è: uno Spritz con il Campari, tenga il resto, buon uomo. Ah no, ci porterebbe anche due salatini per cortesia.

Ore 21.53. L'afono Marco Carta ha la febbre? Non ha febbre? E' carico come una molla, sbaglia gli agganci. Dantro maaah.

Ore 21.41. Una canzone così costruita musicalmente avrebbe dovuto avere un testo stilnovista postmoderno quale I giorni dell'arcobaleno di Nicola Di Bari. L'ex cantante dei Timoria Francesco Renga è riuscito laddove l'ex cantante dei Litfiba non ce l'ha fatta.

Ore 21.36. Patty Pravo è la traccia numero 3 della raccolta discografica di Sanremo, annotatevelo. Se questa E io verrò un giorno là l'avesse cantata nel 1974 sarebbe stata un capolavoro, con anche la chitarra di Brian May. Sono passati 35 anni, però.

Ore 21.29. Il cartellone di Povia di oggi recita "Ognuno difende la sua verità". Senza un briciolo di ironia. Ci arriva da Danilo una mail pro-Povia: A me invece il pezzo di Povia piace moltissimo, ed è per nulla offensivo verso i gay. Peraltro lui è bravissimo, uno dei pochi che non abbia steccato. Io tiferò per lui. Bellissima ed originale l'idea di ieri di farsi accompagnare da un pittore. Peccato che il regista non abbia capito un accidente e non abbia mai inquadrato le illustrazioni. Il cartello di ieri "Serenità è meglio di felicità" non era una risposta a Benigni, ma a Grillini!! Ti ricordi l'infelicissima "lui non conosce la felicità dei gay"? Peraltro qualunque strizzacervelli ti potrà confermare che la serenità è meglio della felicità. E' la prima a cui si aspira nella vita. La prima comprende la seconda, ma non viceversa. Secondo alcuni, altri fanno rimare felicità e passione.

Ore 21.27. La redazione di Festivaldisanremo.com trova esecrabile l'equazione gay-mamma possessiva-padre assente. L'elemento fisicamente più morboso del Festival è Monia Russo, la corista in minigonna che ansima sullo sgabello di Povia.

Ore 21.25. Dovessimo, qui a Festivaldisanremo.com, giudicare il Festival dal tenore dei messaggi email che ci arrivano, saremmo sicuri nel dire che questa del 2009 è l'edizione più riuscita di tutte quelle a cui abbiamo assistito in diretta. E ora Povia, con Luca era Gay.

Ore 21.13. Noi di festivaldisanremo.com viviamo in un mondo parallelo, che si collega con le televisioni moderni solo in occasione del Festival Di Sanremo o poco più. Ciononostante, percepiamo la signora De Filippi a Sanremo come Francesco Totti con la maglia della Lazio. Quando Bonolis chiede, tra "Ma che differenza c'è" dice una cosa drammatica che il pubblico percepisce ormai come un'ovvietà.

Ore 21.11. Questa sera Youssoun'Dour ha lasciato il pigiama a casa. Non è il primo cantante africano a Sanremo. Nel 1990 Miriam Makeba cantò Bisognerebbe non pensare che ha te di Caterina Caselli.

Ore 21.04. Sal Da Vinci si rivolge alla sua amata non corrisposta con frasi come "Prova a scendere giù dove vive il tuo diavolo" che ci riporta in mente canzoni come "Metti lo diavolo tuo ne lo mio inferno" di Adalberto Albertini. E poi si chiede perchè non riesce a farla innamorare.

Ore 20.53. La vera vincitrice di Sanremo è Arisa, che con la canzone Sincerità si è aggiudicata la sezione Proposte 2009, il premio della critica Mia Martini e il premio della sala Stampa delle Radio e Tv. Il premio della SIAE per la creatività lo meriterebbero più i suoi autori, invece che quella Ania che lo riceverà più tardi dall'avvocato Giorgio Assumma, presidente della società.

Ore 20.50. Codici per votare: Pupo 01, Pravo 02, Leali 03, Sal Da Vinci 04, Francesco Renga 06, Alexia e Lavezzi 07, Al Bano 08, Marco Masini 09, Povia 10, Marco Carta 11. Numeri: 16477 da telefono fisso. 48444 sms. se siete minorenni non potete votare

Ore 20.45. Billy Ballo, il miglior ballerino del mondoDalla sequenza iniziale di Billy Eliott, il ballerino Giuseppe Picone esegue la sequenza finale del Lago dei cigni di Tchaicowski, In seguito, entra Caroline Rice. Ma la vera eccellenza italiana sarebbe Billy Ballo, il miglior ballerino del mondo, altrochè.

Ore 16.11. La canzone Il paese è reale degli Afterhours ha vinto l'edizione 2009 del premio "Mia Martini" della critica, totalizzando 2 punti davanti a Tricarico (20 voti) e a Nicky Nicolai e Stefano di Battista (20 punti anche per loro). E' bastato un solo voto per evitare un arrivo a tre difficilissimo da scrivere negli Almanacchi.

Ore 11.11. ARISA VINCE ANCHE IL PREMIO DELLA CRITICA "MIA MARTINI" Il motivo Sincerità ottiene 49 voti dalla sala stampa del roof dell'Ariston davanti a Come foglie di Malika Ayane (17 voti) e a Simona Molinari (10 voti). E' la quarta volta che succede, nella storia del Festival.

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«Se Sanremo non ci sarebbe, lo rimpiangereste»

(Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno)