Martedì 1 Marzo 2005
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Sanremo inTempo reale
Ore 1.02. E' finita la prima serata. Fosse giovedì sera, andrebbero fuori Tozzi, Califano, Paola e Chiara e i Velvet.
Ore 1.01. Ci Segnala Emanuele che dicono da radiouno: Califano ci ha fatto vivere la sua canzone. Mah.
Ore 0.57. E' la grande notizia del giorno. E' solo terzo Gigi D'Alessio, confermato.
Ore 0.56. Sembra che Cutugno sia primo tra i Classici.
Ore 0.45. Sono le voci dell'Ariston, via radio due. Riescono di andare a casa i Velvet, ultimi tra le band. D'Alessio è solo terzo tra gli uomini. La Niccolai pare prima nei gruppi.
Ore 0.50. Ruggiero e Renga primi.
Ore 0.40. Miss Italia ha studiato alla Scuola Radio Elettra di Kiev. Anche il suo parrucchiere. Il parrucchiere però l'hanno bocciato.
Ore 0.38, canta Marina Rei. Siamo nella stessa lacrima, come il sole e una Stella.
Ore 0.35. Marina Rei ha le scarpe. Ci crolla un mito.
Ore 0.31. Al Mixer comunque ci deve essere Sergio Felini, il cugino fonico della Federica.
Ore 0.29. Mister tamburino non ho voglia di scherzare rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare. Ma perchè i complessi devono presentare cose che nemmeno i Sandpipers nel 1968.
Ore 00.25. Franco Califano in apnea. Abbiamo sofferto per lui.
Ore 0.19. Una canzone da Irene Fargo. La versione romanza di "Can't help falling in love with you" contrappuntata di Plaisir d'Amour, con impunture di sax tenore che non sia mai. Filippa Giordano non funzionava.
Ore 0.12. Meneguzzi viene dal ghetto. E ci propone due ombre di Jennifer Lopez versione Jenny from the block a fargli da coreografia.
Ore 0.11. Mentre ci suggeriscono maliziosi che “uomo bastardo” potrebbe essere il negozio di abbigliamento di gianni bella. Canta Meneguzzi. Sempre la stessa canzone.
Ore 0.08. "Io me la immagino più bella e un po' più giovane di me". Che poca fantasia.
Ore 0.07. Che non si muore per amore è una gran bella verità, perciò ecco quello che da domani mi accardà. Ha ricamato "Uomo Bastardo" sul popò. Parola che si addice alle signore della sua età.
Ore 0.01. Cinesi a Sanremo. Nel pubblico, anche tra gli opinionisti. In Cina c'è un sottobosco di cantanti pop con cui si potrebbe fare un Sanremo al mese. C'è sia una scena in Mandarino che una in Cantonese. Se non cantano in cinese non si cagano nessuno.
Ore 23.58. Ma Paolo Bonolis fa tutte, ma proprio tutte le telepromozioni? Ricordo un vecchio festival, con Pupo che usava telefonini.
Ore 23.48. Nonostante la voce nasale che Oxeggia quando ieri Pausinava, e nonostante i pantaloni a vita bassa, il fianco largo la distingue sempre come la figlia del ciambellaro di Sora (FR)
Ore 23.45. Incredibile: si sente che le canzoni durano 3 minuti e mezzo e non quattro. Ci scivolano più addosso.
Ore 23.40. Masini doveva cantare prima, ma dopo il Darfur e soprattutto dopo Castagna non se la deve essere sentita. Devono esserci stati dei bei momenti di scazzo dietro le quinte.
Ore 23.37. Un sanremo cupo, comunque. Questa sorta di invocazione simbiotica un po' battiatiana di Antonella Ruggiero porta comunque con se un refolo di primavera. Sarà il flauto.
Ore 23.33. Era molto amato, Alberto Castagna. Un applauso sottolinea la sua scomparsa. Dopo il mattone della bambina, il mattonaccio umanitario del Darfour, la ghisa della scompagna del Castagna. E ora, senza sussulti, C'è Antonella Ruggiero. Ex-Addams (Ex?).
Ore 23.26. Stefano Tura seguiva lo sport del Bolognese, faceva gli articolo di Football americano per il Guerin Sportivo 20 anni fa. Ora è a Nyala, Darfur, con Barbara Contini.
Ore 23.19. Bonolis fa un collegamento da un luogo sconosciuto Nyala, Sudan. L'Hotel dell'assessore al Turismo di Sanremo si chiama Hotel Nyala, per curiosità.
Ore 23.18. Chiedono dall'estero chi sia Federica Felini. E' di Paullo, nella campagna lombarda. Parla Italiano come una venezuelana di 12 anni e ha fatto il calendario della IP, che si sappia.
Ore 23.15. Da Giuliana Sgrena alle guerre di religione (strano ossimoro, dice Bonolis) che ci fa vedere un filmato di una figlia di amici e ci fa ascoltare come fosse un clip "I bambini fanno oh", canzone che il festival ha scartato.
Ore 23.10. Lo sguardo di Francesco Renga ci ricorda il Jack Nicholson di Shining, o il Palla di Lardo di Full Metal Jacket. Kubrickiano comunque. E ci scappa pure l'inquadratura su Ambra.
Ore 23.05. Le Vibrazioni e il tardo beat. Sarebbe stato un successo nel 1967. Un lato b dei Nomadi, magari. Considerando che chi aveva 28 anni allora oggi va per i 70...
Ore 23.02. 6 anni fa c'era Renato Dulbecco, oggi c'è Federica Felini. Nel 2011, continuando così, chiamiamo direttamente il gattino.
Ore 22.52. Domanda dall'estero: Ma se Michael Bublé diventa Italiano allora può partecipare al Festival di Sanremo?
Ore 22.49. Bonolis, dopo il bonario riferimento alla munificenza del Primo Ministro Canadese e non solo, ci ripresenta Michael Bublé. Ma il traduttore simultaneo di Bonolis è pagato doppio?
Ore 22.46. Michael Bublé vorrebbe forse ricantare, ma non ce la fa. Avrà il passaporto italiano in un mese. Un Italiano all'estero.
Ore 22.43. Il conduttore è comunque bravissimo. Il duetto con Bublé è quanto Vianello non fece con Madonna. L'ospite interattivo. Ma domani non farà a cazzotti con Tyson.
Ore 22.37. Appena finito di scrivere questo, una botta di invidia altrui si abbatte sul Microfono e Bublé canta dal vivo senza audio per un minutino almeno.
Ore 22.35. Giugiaro, quello che aveva disegnato i rigatoni (Nanni Moretti, Aprile, 1998). Ora entra Michael Bublè e finalmente i livelli del suono funzionano. Che sia stato l'ultimo a fare il soundcheck?
Ore 22.33. Le Personi Inutili di Paolo Vallesi. Vinse nel 1991 e abbiamo la sensazione che se ne parlerà molto. Ora, Michael Bublé.
Ore 22.31. I genitori di Ambra sono molto cattolici e hanno deciso che si devono sposare. Ma Ambra è dimagrita molto o ha scoperto l'eroina?
Ore 22.30. Seconda segnalazione: "Desidero comunicarvi un problema riscontrato durante la visione del festival. Le parole delle canzoni sono sommerse da un elevato decibel della musica per cui esiste una reale difficolta’ nel valutere e comprendere la storia delle canzoni."
Ore 22.27. Sono le Persone Inutili, le più vere, le più umili...
Ore 22.25. Max Pezzali e Gigi D'Alessio vanno dallo stesso acconciatore?
Ore 22.24. Una parola da Bonolis per "Sanremoff" gli spettacoli e i concerti organizzati dal comune con la Regia di Pepi Murgia.
Ore 22.23. Purtroppo Alexia finora è la più canticchiabile.
Ore 22.21. Il lumpenproletariato tv, la claque fatta scenografia, applaude come nessun neon potè in passato fare.
Ore 2220. Alexia! What a feeling! Benvenuti a discoring! I feel love!
Ore 22.16. Cutugno, non cotugno. Ora fanno rientrare il neurone. Zao Paolo. E' cresciuta in campagna. Bonolis: "Il Toro...se no sai che noia le mucche"
Ore 22.11. Rassicurerà il presentatore, ma quella quinta di pubblico, quel sottoproletariato televisivo sfocato ci fa rimpiangere le terme stile Liberty fuori dal tempo che Baudo ci propinava nei primi nineties.
Ore 22.09. Quella cosa lì ha partecipato a Miss Italia?
Ore 22.07. Annalisa Minetti fa i gradini senza inciampare. E' l'unico brivido che ci offrirà nella serata.
Ore 22.04. Ci segnalano: "il microfono di Bonolis è distorto e l'audio dei cantanti è pessimo... ve lo dico da ex-fonico, non ho mai sentito un festival con un audio così brutto".
Ore 22.02. Federica Felini presenta come allo Zecchino d'Oro. DJ Francesco e la sua Band hanno meno energia della "No Vasco no Vasco io non ci casco" che la stessa scuderia fece giocare a Jovanotti nel 1989.
Ore 22.00. Il Maestro Renato Serio ci insegna che le note non sono solo sette, ci sono anche i diesis e i bemolli. Ora per i gruppo, c'è il DJ Francesco.
Ore 21.52. Standing ovation per Nicola Arigliano. Sembra che l'orchestra anneghi un po' le interpretazioni. A parte Paola e Chiara, Disneyane, gli altri tre hanno cantato sporco.
Ore 21.48. Roberto da Parigi: ...Il prossimo anno potrebbero prendere una che fa il clone di Billie Holliday...
Ore 21.46. Timido applauso per lo zombi che esordisce nei Matia Bazar.
Ore 21.44. Ricordo una pubblicità sulla droga dove i drogati avevano le pupille bianche come Roberta Faccani.
Ore 21.44. La tipa che si fa il viaggio di Mina è la nuova cantante dei Matia Bazar. Non è di Detroit ma Ancona.
Ore 21.43. I Matia Bazar, ogni anno si distinguono per la cantante nuova e per la simpatica acconciatura di Fabio Perversi, il polistrumentista.
Ore 21.38. Chiara fa Al Bano, Paola fa Romina. Una canta, l'altra contribuisce alla presenza scenica.
Ore 21.36. Chiara e Paola stanno per cantare una canzone del 1976.
Ore 2142. Cosa c'entra Madre Teresa con la cena fredda di Umberto Tozzi non si sa. Tiepido applauso.
Ore 21.33. Umberto Tozzi non ha più la lingua gialla come nel 2000, ma sembra ubriaco uguale. Abbattetelo.
Ore 21.32. Il che guevara al festival.
Ore 21.31. Comincia la gara. Tozzi è andato dallo stesso parrucchiere di Masini. Dirige il Maestro Falagiani.
Ore 18.22. Ci scrivono: 'Va bene Mameli, ma la musica di Fratelli d'Italia è di Michele Novaro, compositore nato a Genova nel 1822. Mi sembra che sia finalmente giunto il momento di riconoscere la parte di merito al Novaro, che sia l'occasione giusta per modificare l'inno di Mameli in inno di Novaro-Mameli'.
Ore 21.29. scrivi a temporeale@festivaldisanremo.com. E' difficilissimo, seguire i tempi e i ritmi di Bonolis.
Ore 21.28. Come è noto, Federica Felini non ha avuto tempo per fare i corsi di dizione.
Ore 21.27. Quella con le farfalle nella pancia. Ne esisteranno, di tope con più di un neurone?
Ore 21.25. Bonolis chiama Dario Salvatori "Woody Woodpecker". Salvatori non gradisce.
Ore 21.24. Avete notato la tristezza del pubblico pagato da studio televisivo, in giubbini e pantaloni da grandi magazzini al secondo piano?
Ore 21.23. La prima fila di poltroncine è data in realtà...dall'orchestra. Il palco del Teatro Ariston, rispetto al solito, è stato abbassato al livello delle poltroncine.
Ore 21.22. Entra Antonella Clerisi che - già da ora- è la vera vincitrice di questo Festival.
Ore 21.21. i classic sono lì per potere accomunare generazioni diverse, affinchè suonino insieme per trasmettersi reciproci valori. L'ha detto Bonolis.
Ore 21.18. Stasera ascoltiamo le canzoni dei big. E' 20 minuti che non sono ancora apparse la bionda e la bruna. Ora sta, nell'improvvisazione più totale, presentando i venti big duettando col trombettista.
Ore 21.16. La facoltà di sublicenza di cui parla ironizzando Bonolis è quella per esempio che permette di trasmettere il Festival sui telefonini di una data marca.
Ore 21.15. Dove sappiamo che Goffredo Mameli morì a 22 anni difendendo la patria, e che oggi -unico- gradirebbe la chitarra elettrica di Paolo Carta.
Ore 21.11. "Saranno Famosi" più che West Side Story, mi correggo.
Ore 21.13. Il famoso medley affidato ai giovani. Effetto West Side Story, nella meraviglia di scenografia affidata a Gaetano Castelli.
Ore 21.08. Paolo Carta suona l'Inno nazionale. Non si riconosce e le poltroncine dell'Ariston cominciano a applaudire appena vedono la bandiera affogata nell'azzurro che sembra uno spot elettorale