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Togliamoci il pensiero sui giovani. Ci sono volute 12 puntate di "Destinazione Sanremo", fallita, almeno in termini di ascolti, imitazione in stile rivierasco di Operazione Trionfo (che non è che se la sia passati benissimo) per selezionare un finto Ramazzotti, un organismo geneticamente modificato che sintetizza Britti e Baglioni, sette Bambine Pausine di cui due reduci su Bravo Bravissimo, dove gareggiavano con trapezisti cinesi e mangiatori di fuoco russi. Si salva per il rotto della cuffia solo il sitar di Maria Pia e dei Superzoo. Sanremo è sopravvissuto ai Future e a Cinzia Corrado, sopravviverà a Alina e a Elsa Lila.
Avevamo parlato di scontro generazionale, di conflitto epocale, di trentenni seduti sullo strapuntino. Eppure in fuga c'è Alexia (36 anni, l'età di Baggio) con Alex Britti (35 anni, l'età di Maldini). Appena appena dietro, Enrico Ruggeri/Andrea Mirò (quanti anni ha Andrea Mirò? E' nata nel 1967 o nel 1970?) e Syria, che di anni ne ha 27, con una canzone scritta da Jovanotti che ne ha 36 e un video dei Manetti Bros che pure i loro 30 anni li hanno giusto giusto passati.
La polemica è tra le giurie giovani e i cantanti vecchi. Mentre stiamo scrivendo queste righe, al Dopofestival si discetta delle giurie dei giovani che puniscono i vecchi oltremisura. Ma dare in pasto a una giuria di minorenni il Bobby Solo e il Little Tony rasenta la crudeltà.
Una parola per Nino D'Angelo che tiene il palco con maestria e mestiere. Una parola per Bobby e Little che applaudiamo a scena aperta anche noi soprattutto dopo l'esibizione di Roberto Giglio. Una parola per Silvia Salemi, più brava su Garcia Lorca che sulla sua canzone, e una per Syria, che sembra prendersi sul serio il giusto, che le cose importnti sono altre.
Domani ritornano tutti i campioni. Venerdì sera il problema sarà beccarsi tutti i giovani in fila, in un'unica serata, tutti e sedici, non ci passerà mai.
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Il sito della RAI. Compresi i testi delle canzoni, c'è tutto. Trovate tutte le informazioni e i documenti originali, le note dell'ufficio stampa, la storia e la programmazione della TV di stato. |
Istituzione a suo modo di pari livello, TV Sorrisi e Canzoni offre la solita panoramica sul festival. Ci sono i testi delle canzoni, ma non si possono copiare e incollare. Per il resto, un approccio da rotocalco completo e informato, con qualche approssimazione sui tempi che furono. |
Una signora dell'entroterra Veneziano, Maria Luisa Farsora, ha creato il capostipite di tutti i siti indipendenti sul festival di sanremo. Ora il sito si è trasformato in un portale turistico rimettendoci in quanto a semplicità, ma resta sempre un archivio completo e documentato, per ora il massimo che ci sia in rete. | | |