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Quando tutto era stato orchestrato a meraviglia per fingere che l'Italia di Sanremo si accontenti di nuovo della lotta tra bambine pausine e belle voci soul, quando per settimane il fumo del dopofestival ha velato la povertà del festival, quando la novità della scaletta e dei siparietti (ci piacciono, ma sembra ad essere a Canzonissima 74), ecco che un dettaglio scricchiola. Il pubblico cambia canale.
Colpa dei vampiri, di tutte quelle trasmissioni al giorno su Sanremo, della controprogrammazione, della concorrenza. Vero. Ma nel 2000 a Sanremo "cantavano" i Subsonica. Quest'anno il gruppo giovane c'è, ma i Negrita sono all'ultimo treno tra il lavoro onesto e il successo.
Ha il programma potenzialmente più ascoltato, una gara di canzoni giovani e italiane, in un tempo che vede il boom di MTV, i gruppi, le date piene, i cachet che lievitano, e Pippo chiama come se nulla fosse successo le emule della Pausini, nove anni dopo la pausini stessa. Ce ne è una che fa Carmen Consoli, una che canta Soul (una canzone sui giovani per cui "si va in un pub e basta un po' di birra e musica per non sentirci soli mai"). Le altre si differenziano per colore di capelli, nazionalità, età. C'è anche un paio di boy Band avanti con gli anni, due bei giovanotti che rifanno lo stile di Alex Britti con la voce di Baglioni uno e l'imitazione di Ramazzotti quell'altro. Gianni Fiorellino completa il quadro del Pausino maschio. Patrizia Laquidara e Maria Pia & Superzoo provano a portare qualcosa di appena diverso e si schiantano contro le giurie.
E Pippo Baudo pensa che questa rappresentazione da festival di Viña del Mar rappresenti quello che è diventata la canzone italiana oggi? E' come se al festival del Cinema fossero ancora in gara i film di Castellano e Pipolo con Celentano o Vacanze di Natale. Benvenuti, ma per il festival qualcos'altro.
Non è Sanremo che lancia un cantante o una band. Guarda i Lunapop, guarda Tre Parole di Valeria Rossi, e per converso guarda i Jalisse e la Minetti. Sergio Bardotti, membro della commissione e storico autore del festival, nonchè compagno di quella Carmen di Domenico che produsse le canzoni dei Jalisse, dovrebbe saperlo, se non altro perchè l'operazione Jalisse le sarà costata soldi, fatica, favori da rendere e il successo del gruppo non giustificava di certo il buonumore.
Pippo Baudo azzardiamo un consiglio. Prenda il cast dell'MTV Day degli ultimi 5 anni. Aggiunga tre nomi da Festivalbar. Se vuoi, un babbione. Ma uno. Quelli sono i 20 big.
Frassica quando mai avrebbe 12 milioni di telespettatori? Ma se, senza Sanremo, di quà c'è Frassica e dall'altro c'è Zelig, secondo lei chi vince?
Faccia una scelta drastica, nomini gente come Claudio Coccoluto e Paola Maugieri alla direzione artistica. Basterebbe la commissione del 2000 (c'erano Tiromancino, Carmen Consoli, Samuele Bersani, Max Gazzè, Irene Grandi in gara, anche se commisero l'errore di scartare i Lunapop, sennò quel festival ti passava alla storia ancora di più).
Riprovi così, lei vada a fare il presidente della giuria di qualità, e a dispetto facciamola pesare di più questa giuria di qualità, che la gara del Festival è asfittica, si capsce chi vince la prima sera, perchè il campione demoscopico TENDE scientificamente a ripetere gli stessi punteggi, quindi in pochi salgono e scendono.
Chiami a condurre le Jene, quelli di Zelig, i VJ di MTV, (coraggio, alzi il telefono, stanno litigando con Mediaset, quest'altr'anno sono liberi), Aldo Giovanni e Giacomo. Ci provi.
Poi ci dirà dell'audience.
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